Calcionews24
·15 Maret 2026
Espulsione Wesley, Marelli chiarisce dopo Como Roma: «Il contatto non c’è, le gambe non si toccano mai! Il VAR può intervenire in caso di…»

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La vibrante e combattuta sfida tra Como e Roma ha lasciato in dote non solo un risultato importante ai fini della classifica, ma anche pesanti strascichi legati alle decisioni arbitrali. L’episodio cardine che ha irrimediabilmente spostato gli equilibri del match è stata l’espulsione comminata dall’arbitro Davide Massa ai danni di Wesley.
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Per fare chiarezza sulla dinamica dei fatti, è intervenuto Luca Marelli. Sulle frequenze dell’emittente DAZN, l’esperto ha analizzato nel dettaglio i due cartellini gialli che hanno portato all’uscita anticipata dal campo del giocatore.
La prima sanzione ruota attorno al concetto tecnico di “SPA” (Stop a Promising Attack), ovvero l’interruzione fallosa di un’azione potenzialmente pericolosa. L’intervento irregolare è stato commesso su Assane Diao. Marelli non ha dubbi sulla correttezza di questa prima decisione arbitrale:
“Nel caso del primo giallo Diao ha molto spazio, l’ammonizione per SPA è automatica, quello con Wesley è un contatto basso non di grande entità ma è SPA e non tanto imprudenza.”
I veri dubbi, che hanno poi scatenato le furiose proteste in campo e sugli spalti, si concentrano sulla seconda ammonizione. In questa circostanza, l’azione coinvolge nuovamente l’attaccante e vede l’intervento ravvicinato di Devyne Rensch. Secondo la moviola dell’opinionista, le immagini non giustificano la severa scelta del direttore di gara:
“Anche nel secondo caso, quello dell’espulsione, Diao ha tanto spazio per correre e di conseguenza ancora una volta l’ammonizione è automatica ma il problema è il fallo in sé. Da quello che si vede il contatto non c’è, le gambe non si toccano mai, Diao sente la mano sul fianco ma è di Rensch. Difficile ravvisare un fallo qua.”
Il nodo cruciale dell’intera vicenda diventa quindi il mancato intervento della tecnologia. Marelli chiarisce i rigidi protocolli in vigore, ipotizzando il ragionamento fatto dagli addetti al monitor per non richiamare l’arbitro alla revisione a bordo campo:
“Il VAR può intervenire in caso di cambio di persona e si procede con overruling attraverso un OFR. Il braccio di Wesley probabilmente ha toccato la schiena di Diao e il VAR avrà pensato che quello potesse essere il contatto ravvisato da Massa. E’ un interpretazione poi ovviamente, non ci sono immagini chiarissime”
Un episodio interpretativo al limite, destinato a far discutere a lungo tifosi e addetti ai lavori nel corso della settimana.
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