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·5 Mei 2026
Everton-City, l’annuncio dei Toffees: “Un nostro tifoso arrestato per insulti razzisti”

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Attraverso una nota l’Everton ha comunicato che nel corso della sfida interna contro il Manchester City un tifoso dei Toffees è stato arrestato per aver rivolto degli insulti razzisti nei confronti di un giocatore della squadra avversaria.
L’uomo, rilasciato su cauzione, non potrà più avvicinarsi a uno stadio entro un miglio di distanza da 4 ore prima del fischio d’inizio di una partita fino a quattro ore dopo il fischio finale. Di seguito il comunicato: “L’Everton football club conferma che un tifoso è stato arrestato durante il pareggio di Premier League per 3-3 di lunedì sera contro il Manchester Cuty all”Hill Dickinson Stadium, a seguito di segnalazioni di insulti razzisti rivolti a un giocatore avversario. La polizia del Merseyside ha arrestato un uomo di 71 anni con l’accusa di un reato di pubblico ordine aggravato da motivi razziali, dopo che tifosi e staff hanno segnalato l’incidente. Successivamente è stato rilasciato su cauzione con condizioni, tra cui il divieto di avvicinarsi entro un miglio da qualsiasi stadio sportivo designato fino a quattro ore prima del caalcio d’inizio, durante le partite e fino a quattro ore dopo il fischio finale. Il razzismo e la discriminazione in tutte le forme sono completamente inaccettabili. Non hanno posto nei nostri stadi, nel nostro sport o nella società, e comportamenti di questa natura non saranno tollerati. Una rapida risposta di altri tifosi, steward e della polizia del Merseyside ha portato all’identificazione dell’individuo e all’adozione dei provvedimenti appropriati. Il club continuerà a collaborare strettamente con le autorità per sostenere le loro indagini e adotterà le misure più ferme possibili in linea con il suo approccio di tolleranza zero”.
A seguire la nota del City: “Il Manchester City condanna fermamente gli abusi razzisti rivolti ad Antoine Semenyo durante la partita di ieri. Accogliamo con favore la rapida azione intrapresa dall’Everton e dalla polizia per identificare l’individuo responsabile. Siamo inoltre incredibilmente delusi nell’apprendere che Marc Guéhi è stato oggetto di una serie di vili post razzisti sui social media la scorsa notte. Continueremo a offrire il nostro pieno supporto sia ad Antoine che a Marc e non accetteremo mai alcuna forma di discriminazione nel nostro sport”.







































