FiorentinaUno
·10 Januari 2026
Ex Juventus per far rinascere la Fiorentina: per Vanoli sarà il faro

In partnership with
Yahoo sportsFiorentinaUno
·10 Januari 2026

Tra chi ci aveva creduto fin dall’inizio e chi ormai aveva perso ogni speranza, alla fine hanno avuto ragione i primi: l’ex Juve può fare il play alla Fiorentina. Nicolò Fagioli si è preso il ruolo, lo ha fatto suo e oggi lo interpreta con una maturità mai vista prima, smentendo chi lo considerava un talento smarrito o incompiuto.
Per il classe 2001 è l’ennesima rinascita di una carriera già segnata da alti e bassi, ma questa volta la sensazione è diversa. Stavolta c’è continuità, personalità e soprattutto una centralità nel gioco viola che non lascia dubbi: Fagioli è diventato il cervello della squadra.

vanoli affida la regia a un ex juve (via onefootball) fiorentinauno.com
Alla Fiorentina, Fagioli ha trovato il contesto giusto per esprimere al massimo le sue qualità. In regia detta i tempi, si fa sempre vedere, chiede palla anche nei momenti difficili e si prende responsabilità che prima sembravano pesargli. Non è solo una questione tecnica, ma mentale: l’ex centrocampista della Juventus appare più sicuro, più presente, più leader. Una crescita che ha convinto anche chi, col passare del tempo, aveva smesso di credere in lui come playmaker puro. La sua traiettoria personale ora punta dritta verso un obiettivo chiaro: la salvezza della Fiorentina. Un traguardo fondamentale, perché un giocatore con le sue doti può davvero trascinare la squadra, e magari aprire la porta anche a obiettivi più ambiziosi, se il contesto continuerà a sostenerlo.

spazio per fagioli che ritrova le buone condizioni (via onefootball) fiorentinauno.com
Nel futuro dell’ex Juve, però, non c’è solo la Fiorentina. Secondo La Gazzetta dello Sport, sullo sfondo torna a farsi vedere anche la Nazionale, abbandonata dopo Euro 2024. In quell’occasione Fagioli era stato convocato a sorpresa da Luciano Spalletti, appena dopo aver scontato la squalifica, ma senza riuscire a ritagliarsi uno spazio stabile.Ora, però, lo scenario potrebbe cambiare. Se la crescita vista in viola continuerà, il ritorno in azzurro non è più un’utopia. Intanto, all’orizzonte c’è una partita dal forte valore simbolico: il Milan di Massimiliano Allegri, proprio l’allenatore che lo aveva lanciato alla Juventus. Una sfida che sa di passato e futuro, di riscatto e consapevolezza. L’ex Juve si è preso la Fiorentina. E forse, questa volta, non ha alcuna intenzione di fermarsi.









































