Ezio Greggio: «Alcuni giocatori non sono da Juve, ma questa squadra con Spalletti è diventata bella e offensiva. E se David non avesse…» | OneFootball

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·13 Januari 2026

Ezio Greggio: «Alcuni giocatori non sono da Juve, ma questa squadra con Spalletti è diventata bella e offensiva. E se David non avesse…»

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Ezio Greggio: «Alcuni giocatori non sono da Juve, ma questa squadra con Spalletti è diventata bella». Le parole del noto conduttore tv

L’entusiasmo di Ezio Greggio per la nuova Juventus di Luciano Spalletti è esploso sui social dopo il roboante 5-0 rifilato alla Cremonese. Il noto conduttore televisivo, da sempre tifoso sfegatato del club bianconero, ha utilizzato il suo profilo X per tessere le lodi del tecnico toscano, sottolineando la metamorfosi radicale subita dalla squadra in termini di gioco e di mentalità.

La Juve di Spalletti: divertimento e coraggio

Greggio non ha usato mezzi termini per descrivere il cambiamento: per lo storico volto di Striscia la Notizia, la Juventus ha finalmente ritrovato un’anima offensiva e una fisionomia precisa che mancavano da anni. Ecco il suo commento integrale:


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«Abbiamo avuto la conferma che la Juventus con la gestione di Luciano Spalletti è cambiata, è diventata bella da vedere, divertente, efficace nonostante abbia molti giocatori non da Juve. Ciò nonostante Spalletti ha dato un’altra fisionomia alla Juve che ora ha una trazione anteriore, gioca in avanti, attacca continuamente l’avversario. I calciatori lo ascoltano, si impegnano. E se David col Lecce non avesse sbagliato il rigore avremmo 41 punti. Da 10 anni la juve non vinceva 5-0».

Analisi e nostalgia dei numeri

Il riferimento di Greggio ai “giocatori non da Juve” è una frecciata che riflette il suo spirito critico verso alcune scelte societarie del passato, ma che al contempo esalta il lavoro di Spalletti, capace di ottenere il massimo dal materiale umano a disposizione. Il conduttore ha inoltre rimarcato la portata storica del risultato contro la Cremonese, ricordando che un distacco così ampio mancava da un decennio, segno di una ritrovata voracità sotto porta.

L’analisi si chiude con un piccolo rimpianto per i punti persi contro il Lecce, che avrebbero proiettato i bianconeri ancora più in alto in classifica, ma il messaggio finale è di totale fiducia: la Juventus è tornata a essere una squadra capace di divertire i propri tifosi.

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