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·21 Februari 2026
Fabregas esulta dopo Juve Como: «Loro sono il Real Madrid d’Italia!n Ecco qual è stata la chiave della vittoria»

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Intervenuto nel corso del postpartita di Juve Como, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha commentato così la sconfitta maturata nel 26° turno del campionato di Serie A 2025/26. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.
QUATTRO PUNTI FRA MILAN E JUVE – «Non benissimo perché vogliamo sempre il massimo Oggi abbiamo fatto una bella prestazione, mi è piaciuto molto l’atteggiamento della squadra. Quando a Torino il portiere ha fatto una sola parata significa che la squadra è molto solida. Non abbiamo avuto molto tempo per preparare la partita. Ho chiesto alcune cose. Parliamo di una squadra che deve trovare continuità per diventare forte. Non mi serve andare a Napoli e fare una grande prestazione e poi non giocare bene con la Fiorentina, dopo a Milano di nuovo bene e calare successivamente».
LA CHIAVE DELLA VITTORIA – «La chiave della vittoria era fare il secondo gol. Anche lo scorso anno contro le grandi eravamo partiti segnando, ma poi non siamo riusciti a raddoppiare. Loro sono troppo forti e con la qualità che hanno ti penalizzano. Oggi siamo stati bravi a farlo e abbiamo gestito bene dopo lo 0-2. Poi di fronte avevamo la Juventus, giocano in casa, devono vincere, devono attaccare, ma siamo stati bravi in tutte le fasi».
Queste, invece, le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.
ANALISI – «Restare dentro la gara è fondamentale se vuoi vincere questo tipo di partite contro una squadra fortissima, che ha svoltato col nuovo mister. La squadra ha fatto una partita top e una cosa diversa rispetto alle altre partite, che è stato fare il secondo gol. Quando giochi contro questi avversari e non fai il secondo gol ti mangiano, il mio portiere ha fatto solo una parata in tutta la partita e questo vuol dire che i ragazzi hanno fatto una grandissima partita».
COME SI GESTISCE UNA PARTITA COSI’ IMPORTANTE? – «Quando giochi questo tipo di partite ci sono momenti nei quali il giocatore tecnico deve gestire la partita, abbiamo bisogno di gente con coraggio e personalità per trovare le soluzioni che proviamo in settimana. Poi si possono fare scelte diverse in base alla gara, nel calcio di oggi diventa fondamentale perché ci sono 100 partite dentro 90 minuti. I ragazzi sono stati bravi a competere bene, per me la Juventus è il Real Madrid d’Italia: fare una prestazione così mi rende orgoglioso».
LA RIPARTENZA DEL 2-0 COME QUELLE DI WENGER? – «Wenger è il mio maestro, come un secondo papà per me. Lavorava molto nelle transizioni, nel calcio moderno sono molto importanti e ho imparato tanto da lui».
LA CHAMPIONS DIVENTA ORA UN OBIETTIVO? – «Per la Champions non rispondo, mi piacerebbe rispondere tra due o tre anni: un anno e mezzo fa eravamo in Serie B. Dobbiamo restare calmi, continuare a crescere e creare un’identità ancora più forte per vincere più partite possibili».
SI PUÒ VINCERE ANCHE SENZA NICO PAZ? – «L’assenza di Nico Paz è un altro passo avanti, perché lui gioca praticamente sempre, è un giocatore fantastico però la squadra è riuscita a vincere anche senza di lui».









































