Juventusnews24
·13 April 2026
Fabregas: «Si critica il Como solo perché l’Italia non è andata al Mondiale. Io ct degli azzurri? Mi annoierei»

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A margine della consegna del prestigioso premio “Bearzot” a Roma, l’allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha fatto il punto sul suo legame con la piazza lariana e sulle ambizioni future, allontanando con fermezza le voci di un addio imminente.
Il tecnico spagnolo ha ribadito la centralità del progetto lombardo nella sua carriera: «Sono molto attaccato a questo progetto, non si può mai dire ma in questo momento penso sia molto difficile che lasci il Como. L’anno scorso, per mia volontà, volevo sapere come lavoravano altre società, ho avvisato il presidente ma ho preso la decisione di rimanere. Sono molto contento di ciò che si può fare a Como, spero di continuare ancora per tanto tempo». Un legame che coinvolge anche la sfera privata: «Questo è un progetto importante, io mi devo sentire bene, è importante che la mia famiglia stia bene, se loro sono contenti a Como io rimango qui».
Fabregas ha poi risposto alle critiche relative alla scarsa presenza di calciatori italiani nella sua rosa, legandole al momento storico della Nazionale: «L’anno scorso ne avevamo dieci, Goldaniga è uno di quelli che giocava di più. Capisco le critiche perché l’Italia, per tante circostanze, non si è qualificata al Mondiale. Se l’Italia avesse fatto bene nessuno ne avrebbe parlato. Stiamo provando a costruire un’accademia, vogliamo costruire qualcosa di importante perché i ragazzi sono il futuro del calcio».
Infine, sollecitato su una suggestiva candidatura per la panchina dell’Italia, lo spagnolo non ha chiuso la porta, pur rimandando l’appuntamento a data da destinarsi: «Magari un giorno. Ora sono troppo allenatore, mi devo sentire tutti i giorni in campo. Essere ct in questo momento per me potrebbe essere noioso, c’è troppo tempo libero. Nel futuro, quando sarò più vecchio, non si sa mai».









































