Calcio e Finanza
·26 Mei 2026
FIGC, bilancio 2025 in utile: per il 2026 perdita in calo anche senza Mondiali

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·26 Mei 2026

Quest’oggi nella sede romana della FIGC si è tenuto il Consiglio Federale. Ha aperto i lavori il presidente dimissionario Gabriele Gravina ed erano presenti i consiglieri: Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Calcio Serie A, Stefano Campoccia, vicepresidente dell’Udinese, e Giuseppe Marotta, presidente dell’Inter. Inoltre, hanno preso parte anche Paolo Bedin, numero uno della Lega B, Matteo Marani, presidente Lega Pro, e Giulio Gallazzi. Mentre per la Lega Nazionale Dilettanti figuravano Giancarlo Abete, presidente e candidato per la presidenza FIGC. Insieme a lui Bazzerla, Ortolano, Pedrazzini, Fantazzini e Tambaro.
Oltre a notificare ai presenti, fra cui c’erano anche rappresentanti degli atleti – incluso il presidente dell’AIC Umberto Calcagno – e dei tecnici, il non commissariamento dell’AIA, Gravina ha poi voluto ringraziare tutti i consiglieri per il lavoro svolto in questi anni e gli ha augurato buon lavoro nel proseguimento di azioni decise e concrete per il bene del calcio italiano. «Non abbiamo bisogno di una nuova reputazione, come alcuni sostengono, il lavoro svolto insieme è molto più profondo di quello che viene raccontato e se ne vedranno i frutti nell’immediato futuro».
Il Consiglio FIGC odierno è stato anche propedeutico alla approvazione del bilancio consuntivo 2025, approvato all’unanimità dal Consiglio Federale, che presenta un risultato positivo di esercizio pari a 145.768 euro. Gli forzi della FIGC si sono concentrati in questi anni nelle attività di valorizzazione e sviluppo delle potenzialità federali in campo sportivo, commerciale, istituzionale e sociale, nonché per il perseguimento degli obiettivi di buona gestione, con il fine ultimo di assicurare un elevato livello di servizi strettamente connessi ai propri scopi istituzionali legati all’attività del giuoco del calcio e agli aspetti sociali ad essa connessi, garantendo i migliori risultati sportivi, organizzativi ed economici.
Inoltre, il valore della Produzione si attesta a 214,3 milioni di euro ed è legato, in via prevalente, alla valorizzazione dei proventi da sponsorizzazioni e diritti televisivi, dei proventi collegati all’organizzazione agli eventi disputati dalla Nazionale A maschile, delle quote degli associati, dei contributi ordinari di Sport e Salute SpA, nonché delle risorse rivenienti dalla Mutualità generale di sistema e destinate al finanziamento delle progettualità istituzionali (ex art. 22.3 decreto legge 22 ottobre 2016 convertito in legge n. 225 del 1° dicembre 2016).
Il Bilancio 2025 presenta un valore dei Costi di Produzione pari a 203,7 milioni di euro, con costi per l’Attività Sportiva pari a 146,7 milioni di euro, Costi di funzionamento pari a 50,7 milioni di euro, determinando il valore del Margine Operativo Lordo (MOL) in 16,9 milioni di euro. Il Risultato Ante Imposte è pari a 13,9 milioni di euro. In considerazione di quanto sopra, delle imposte di periodo pari a 13,8 milioni di euro, il Risultato di Esercizio 2025 è pari a 145.768 euro. Con la scadenza della norma introdotta nel post-Covid — che la politica ha scelto di non prorogare — viene meno la possibilità, prevista per tutte le Federazioni sportive, di reinvestire gli utili nell’attività di base, in particolare nei settori giovanili e nell’impiantistica. Una scelta che pesa sui conti del sistema, chiamato ora a sostenere quasi 14 milioni di euro di imposte.
Con l’evolversi degli avvenimenti federali nei giorni successivi alla mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali 2026, il segretario generale Brunelli ha presentato una profonda analisi di revisione della gestione economico-finanziaria 2026. La politica che ha ispirato l’attuale governance federale è stata mettere in sicurezza i conti della Federazione attraverso un’ulteriore riduzione dei costi, pur mantenendo gli impegni e le progettualità che hanno contraddistinto l’attività della Federazione negli ultimi anni. L’obiettivo finale è quello di porre le basi per una futura migliorativa revisione di budget con una perdita di poco meno di 1 milione di euro, rispetto agli attuali 6,6 milioni di euro con cui è stato approvato il documento di previsione a inizio anno.
Langsung







































