Calcionews24
·9 April 2026
FIGC, corsa alla presidenza dopo Gravina: la Serie A spinge forte per Malagò, ma il ritorno di Abete resta un’ipotesi concreta

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·9 April 2026

L’appuntamento elettorale del 22 giugno è ancora relativamente distante, ma le manovre per individuare il nuovo presidente della FIGC — chiamato a raccogliere l’eredità del dimissionario Gabriele Gravina — sono già entrate nel vivo. Le componenti aventi diritto di voto stanno valutando i profili da proporre e, parallelamente, i numeri necessari per sostenere una candidatura in Consiglio Federale. Secondo quanto riportato da Sky Sport, la Serie A si sarebbe già mossa per definire il proprio nome di riferimento.
🎧
Ascolta le nostre notizie!
Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri notiziari flash, le top news e gli approfondimenti.
Forte di una presunta maggioranza di 16 preferenze su 20 club, la Lega Serie A potrebbe procedere a una votazione interna nella riunione del 13 aprile per ufficializzare il candidato da sostenere. Il profilo individuato è quello di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI e attuale numero uno del comitato organizzatore delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, già commissario della Lega di A in passato. Il suo nome è sostenuto soprattutto dai grandi club e da diverse società medio-piccole. A opporsi resta un fronte ristretto, guidato dal presidente della Lazio Claudio Lotito, che tuttavia avrebbe margini ridotti qualora le 16 società favorevoli confermassero il proprio voto.
Va però ricordato che, in base allo statuto FIGC aggiornato nel 2024, la Serie A rappresenterà al massimo il 18% dei voti in Consiglio Federale. Una percentuale insufficiente per eleggere autonomamente il proprio candidato, rendendo indispensabile il sostegno delle altre componenti: Serie B, Lega Pro, Assocalciatori e Associazione Arbitri. È in questo scenario che si muovono i sostenitori dell’ex presidente Giancarlo Abete, figura vicina all’area che aveva appoggiato Gravina e che potrebbe tornare in corsa a dodici anni dal suo addio dopo il Mondiale 2014.
Abete può contare sul peso della Lega Nazionale Dilettanti, che da sola vale circa il 34% dei voti, e sul sostegno dell’Associazione Allenatori guidata da Renzo Ulivieri, che aggiunge un ulteriore 10%. Per l’elezione del presidente FIGC, il quorum della prima votazione è fissato al 75% dei voti validi, soglia che scende ai due terzi nella seconda e al 50% più uno dal terzo scrutinio. Al momento, nessuno dei due fronti dispone dei numeri necessari per far eleggere il proprio candidato, motivo per cui sono già iniziate le trattative per convincere le componenti ancora indecise.









































