Sampnews24
·22 Juni 2026
FIGC, giorno di svolta: Mancini verso il ritorno e Lombardo resta sullo sfondo

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È una giornata potenzialmente molto importante per il futuro del calcio italiano. Le elezioni del nuovo presidente della FIGC segnano infatti l’inizio di una fase chiamata a dare una sterzata dopo la gestione di Gabriele Gravina, in un momento particolarmente delicato per tutto il movimento.
La Federazione dovrà ripartire da scelte forti, programmazione e credibilità, con l’obiettivo di ricostruire un percorso tecnico e istituzionale più solido. Il primo grande tema sul tavolo sarà inevitabilmente quello della Nazionale, reduce da anni complicati e bisognosa di una guida capace di restituire identità, entusiasmo e risultati.
Tra i dossier più urgenti del nuovo presidente della FIGC ci sarà la nomina del commissario tecnico. Il profilo più caldo resta quello di Roberto Mancini, che va verso il ritorno alla guida degli Azzurri dopo l’esperienza in Arabia Saudita. L’ex giocatore della Sampdoria conosce già l’ambiente federale e rappresenta una candidatura di grande peso per provare ad aprire un nuovo ciclo. La sua figura viene considerata centrale per la possibile rinascita della Nazionale, chiamata a ritrovare continuità, autorevolezza e un progetto tecnico credibile.
La scelta del nuovo commissario tecnico non sarà soltanto una nomina formale, ma uno dei passaggi simbolici della ripartenza della FIGC. L’Italia ha bisogno di una linea chiara, capace di valorizzare il talento disponibile e di ricostruire un rapporto forte con tifosi e ambiente. In questo senso, il possibile ritorno di Mancini avrebbe anche un significato emotivo, oltre che tecnico: un volto conosciuto, già legato a una pagina importante della storia recente azzurra, chiamato eventualmente a guidare una nuova fase.
Sullo sfondo resta anche la posizione di Attilio Lombardo, al momento legato contrattualmente alla società ligure. Un suo possibile ritorno in ambito federale non è da escludere, anche se la situazione resta da valutare con attenzione.
L’ex tecnico della Sampdoria conosce bene il contesto azzurro e potrebbe tornare utile in un eventuale nuovo assetto tecnico. La nuova FIGC dovrà decidere presto da dove ripartire: presidente, commissario tecnico e staff saranno i primi tasselli di una ricostruzione che il calcio italiano non può più rimandare.







































