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·4 April 2025

Fiorentina, Commisso: “La Champions? Non è un obiettivo”

Gambar artikel:Fiorentina, Commisso: “La Champions? Non è un obiettivo”

Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, è stato pizzicato dai microfoni di Sky Sport Insider, a cui ha rilasciato una lunga intervista sulla stagione dei gigliati e sugli obiettivi da raggiungere.

La stagione della Fiorentina sembra sempre di più simile ad una montagna russa. L’inizio in salita, poi i botti; altre difficoltà, con conseguente crescita; nuovi problemi, nuove soddisfazioni. Le ultime due vittorie esaltanti contro Juventus e Atalanta hanno spezzato un periodo complesso, rinsaldando ambizioni d’alta classifica: i gigliati sono ottavi, ma a soli 5 punti dal quarto posto valido per l’accesso in Champions League. Insomma: nonostante alcuni deficit strutturali, la squadra di Palladino è viva e ha i mezzi per arrivare. Dove, lo dirà il tempo. A parlare, nel frattempo, è il presidente viola Rocco Commisso. Obiettivi, indiscrezioni, mosse vincenti: di seguito sono riportate le sue dichiarazioni, rilasciate a Sky Sport Insider.


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Fiorentina, le parole di Commisso

Sul periodo che lo ha visto lontano da Firenze:

“È la mia assenza più lunga. Avevo comunque parlato con la squadra quando le cose non andavano bene. E ogni volta che ho parlato con loro, abbiamo vinto. Quindi abbiamo preso questo rito: ogni volta prima della partita, ci confrontiamo. Qui, dal vivo, ho incontrato molti ragazzi, anche quelli che non avevo mai conosciuto. Sono bravissimi: siamo andati a cena tutti insieme, hanno portato i loro figli”

Quanto vi manca la Conference?

“Ci siamo arrivati vicini, ma non abbiamo portato niente a Firenze. Sia io, sia i tifosi, sia la squadra siamo molto delusi di questo. Se saremo capaci di arrivare in fondo, sarebbe un bellissimo regalo per Firenze”.

Ma questa è la sua Fiorentina più forte?

“Io credo di sì. Abbiamo un centravanti fenomenale, sta facendo molto bene sia con noi, sia con la Nazionale. Davanti siamo a posto. Poi ci sono altri innesti: Gosens, De Gea, i difensori, Cataldi, Bove, Fagioli… Se ho dimenticato qualcuno, scusatemi! La colpa è mia. Bove è qui con noi e speriamo che possa rientrare: il calcio è la sua vita. In tutti i casi, abbiamo una squadra che è più forte degli anni passati. Non molto più forte, ma più forte di sicuro”.

La qualificazione in Champions può essere considerata un obiettivo?

”No, non lo dico. Qualcuno mi ha messo queste parole in bocca, ma non è così: ho sempre detto che se arriva, arriva. Se no, non avremo comunque fallito. Magari arriverà dopo, se resto qui abbastanza…”.

Ha mai pensato a esonerare Palladino?

“No, non ci ho mai pensato. Sono solo voci portate avanti da altri. Ma io so a chi tengo. E a Palladino io tengo. Spero che dimostri a tutti quanto sia bravo e che possa portare la Fiorentina dove merita. Gli voglio bene: è un ragazzo giovane. In poco tempo lui ha perso la mamma e c’è stato il problema di Bove da affrontare praticamente nello stesso periodo. Non è un caso che in quei giorni si siano rovinate molte cose. Ci è voluto un po’ di tempo, ma ora siamo a un buon livello. Speriamo di tornare a quello dell’andata”.

Cosa può dare il settore giovanile?

“Ci sono tanti giovani che stanno emergendo, come Comuzzo che è ancora con noi, o Kayode, Sottil… Io quando posso vedo tutte le partite della Primavera e delle donne, pure la Viareggio Cup che abbiamo perso in finale. Speriamo che queste strutture ci diano i fondamenti per portare i ragazzi in prima squadra, per ripagarci dell’investimento fatto qui: sarebbe molto bello”.

Aver rifiutato una grande offerta per Comuzzo è un segnale di quanto siate cresciuti come società?

“Sì, è vero. Non siamo tra le prime tre squadre del campionato, ma quello che abbiamo lo difendiamo. Non ho bisogno di nessuno che arrivi qui e mi dica di essere più importante e che quindi può prendere da noi chi vuole. E poi vorrei ricordare una cosa: chi è andato via è stato ceduto a molto. Penso a Vlahovic e Chiesa. O Nico Gonzalez”.

Parliamo di investimenti, ma in questo caso sullo stadio. Marotta ha detto che in Europa si sono fatti 153 stadi nuovi. E solo 2 di questi in Italia.

“Ha ragione al 100%. Lui l’ha detto oggi, io cinque anni fa. Abbiamo presentato un piano per ammodernare il Franchi, ma la Sovrintendenza ci ha detto di no. Potevamo avere un bello stadio, rimesso a nuovo e nello stesso posto. Senza buttare tutto giù. Ora abbiamo cominciato questo processo e passeranno altri anni prima di poter vedere il nuovo impianto. È un peccato, queste cose non succedono in America, ma nemmeno nel resto d’Europa. Cosa succederà? Di sicuro non lo so: il Comune è padrone del Franchi, ma lavoreremo insieme a loro per finire il prima possibile. Alla Fiorentina serve questo stadio al completo. Non a mezzo servizio”.

Sogna di vincere lo scudetto?

“Se ci sarà un po’ di fortuna, e se tutti gli elementi funzioneranno come devono, magari in futuro ce la faremo. La maggioranza dei fiorentini capisce che abbiamo speso molti soldi per arrivare dove siamo. Parlo di oltre 450 milioni di euro. La speranza è che da qualche parte ci portino”.

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