Calcionews24
·10 Mei 2026
Fiorentina matematicamente salva, Vanoli: «Salvezza dedicata a Commisso. Fischi a fine partita? I tifosi hanno diritto di contestare perché meritano una Fiorentina diversa»

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Il traguardo è finalmente realtà. La Fiorentina ha ottenuto l’aritmetica salvezza in Serie A, mettendo fine a una delle stagioni più sofferte della sua storia recente. Al termine del match pareggiato 0-0 contro il Genoa, il tecnico dei viola Paolo Vanoli si è presentato in conferenza stampa per analizzare il percorso compiuto, dedicando un pensiero speciale alla proprietà e tracciando le linee guida per il futuro del club.
Il primo pensiero dell’allenatore è andato all’indimenticato Rocco Commisso. Vanoli ha rivelato il legame stretto con il patron sin dal suo arrivo a Firenze, avvenuto in un momento di estrema crisi: “Quando ho firmato l’ho sentito e mi aveva chiesto una cosa importante, vista la situazione di classifica. La salvezza è dedicata a Rocco. Lui e la sua famiglia hanno creato e stanno creando tanto per Firenze: dal centro sportivo, allo stadio. Gli sbagli ci sono ma siamo stati bravi a raggiungere l’obiettivo. Adesso serve guardare avanti con un po’ di sorrisi”.
Nonostante il raggiungimento dell’obiettivo, il clima al Franchi è rimasto teso, con una parte della tifoseria che ha manifestato il proprio malcontento. Vanoli, tuttavia, ha mostrato grande comprensione verso il pubblico fiorentino: “I ragazzi non li hanno accusati. I tifosi hanno diritto di contestare perché meritano una Fiorentina diversa. Ma l’obiettivo che avevamo era forte e dovevamo fare di tutto per raggiungerlo. A volte all’esterno non si vedono cose che ci sono dentro. Ho raggiunto un obiettivo che nessuno aveva mai raggiunto dopo 0 vittorie dopo 11 partite e con una squadra non costruita da me. Questo va detto. Adesso la società farà le sue valutazione per fare una Fiorentina di alto livello: ne sono sicuro”.
In chiusura, il tecnico ha voluto spegnere sul nascere ogni speculazione riguardante il proprio futuro e l’interesse di altre società. Con la schiettezza che lo contraddistingue, ha ribadito la sua fedeltà alla causa viola: “Ma no, dai. Non sono come tanti che si fanno pubblicità. Sono una persona vera e diretta e ho sempre pensato al bene di questo traguardo”. Ora che la permanenza nella massima serie è blindata, la palla passa alla dirigenza per programmare un rilancio che riporti la Fiorentina nelle posizioni di classifica che competono alla sua storia.
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