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·19 Maret 2026
Fiorentina, Vanoli nel post gara: «Siamo andati in svantaggio però questa squadra adesso ha un plus: sa reagire»

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Il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha parlato a Sky Sport nel post gara della sfida valida per gli ottavi di finale di Conference League 2025/26 contro il Rakow. Le sue dichiarazioni:
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PAROLE – «Stasera nel primo tempo abbiamo fatica a capire che calcio dovevamo fare. Volevamo provare a giocare ma il campo non ce lo permetteva. Arrivavamo in ritardo sulle seconde palle, siamo stati poco veloci a capire come dovevamo portare a casa la qualificazione. Poi nel secondo tempo molto meglio, siamo andati in svantaggio però questa squadra adesso ha un plus: sa reagire. Complimenti a tutti quelli che sono entrati perché ci hanno dato una spinta in più. Stiamo diventando un gruppo, una squadra che voleva a tutti i costi questa qualificazione e a volte devi prenderla anche in maniera sporca»
PARTITA – «È normale che più vinci, più fai risultati importanti… è bello avere questa serenità. L’abbiamo cercata e non dobbiamo abbassare la testa. Questa leggerezza ci deve essere. Anzi, ne approfitto perché Piccoli mi ha detto di dire che il gol era suo (ride, ndr). Pongracic? è un ragazzo che, da quando sono qua, è crescito tantissimo, soprattutto nell’attenzione. Stasera ha fatto un gol che mi ha sorpreso, stavo guardando Piccoli che per l’ennesima volta era partito in fuorigioco. Speravo non gliela desse, invece ha tirato in porta ed è stato bravo, è stato più lucido di me. Dodo e Parisi? Quando devi gestire le forze, a volte devi anche cambiare qualcosa per fare respirare i giocatori. Sono una coppia alta un metro e settanta e si trovano bene, e devo dire che fanno la differenza»
KEAN – «Sono contento perché è un giocatore importante. Quando c’è l’arrabbiatura e quella voglia di giocare, vuol dire che aveva voglia di arrivare e di aiutare. Poi dopo l’allenatore sono io e devo anche capire che per noi è un giocatore importante e che abbiamo ancora 9 finali e un passaggio del turno. Nazionale? Penso che il selezionatore della nostra Nazionale sia più bravo di me. Sa benissimo che Moise è un giocatore importante, che ha voglia di aiutare sia la Fiorentina che la Nazionale. È un ragazzo di cui l’Italia avrà bisogno».









































