Galliani punge l’Inter su Calciopoli: «Non esiste sulla terra che i terzi diventano primi» | OneFootball

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Inter News 24

·20 Mei 2026

Galliani punge l’Inter su Calciopoli: «Non esiste sulla terra che i terzi diventano primi»

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Galliani, lo storico dirigente rossonero, ricorda lo scudetto del 2006 e analizza il gap economico del calcio italiano

Ospite al “Global Launch of the 100’s” dell’European Golden Boy nella cornice di Solomeo, l’amministratore delegato Adriano Galliani è tornato a parlare delle dinamiche del calcio italiano. Lo storico dirigente ha voluto lanciare una frecciatina sull’assegnazione dello scudetto del 2006, spostando poi il focus sulla crisi dei fatturati e dei diritti televisivi della Serie A.

LA BATTUTA SU CALCIOPOLI – «Capello aveva vinto anche due scudetti sul campo con la Juventus. L’unico caso del mondo con il terzo che diventa primo. In cielo gli ultimi diventano i primi, sulla terra i terzi sono diventati primi».


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IL DIVARIO CON LE BIG STRANIERE – «Quelle che hanno vinto la Champions negli ultimi anni hanno tutte il doppio dei fatturati delle big italiane. Il Real Madrid fattura un miliardo e 200 milioni di euro. Le italiane fanno al massimo 400-450 milioni con le plusvalenze. Perché prima vincevamo e ora non più? Perché avevamo i migliori giocatori. L’ultimo a vincere il Pallone d’Oro giocando in Italia è stato Kaka nel 2007…».

I DIRITTI TELEVISIVI ALL’ESTERO – «I diritti all’estero poi fai fatica a venderli per diversi motivi. L’Inghilterra non fa fatica perché parla inglese. La Liga viene venduta nei paesi di lingua spagnola. La lingua italiana la parlano nel canton Ticino e basta».

IL PROBLEMA DEGLI STADI – «Per incrementare i fatturati servono prima di tutto gli stadi. Un impianto bello aiuta anche a vendere i diritti tv, perché con stadi brutti e mezzi vuoti gli stranieri non si interessano. Ma non avendo le risorse… Una volta eravamo un campionato di arrivo, ora siamo un campionato di transito».

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