Pagine Romaniste
·18 April 2026
Gasperini, lacrime e calci: “Ranieri mai così aggressivo”

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·18 April 2026

Gasperini tra lacrime e tensioni alla vigilia di Roma-Atalanta: sfogo in conferenza e frattura aperta a Trigoria dopo giorni di polemiche.
Gian Piero Gasperini piange. Poi si alza di scatto e spalanca la porta con un calcio. È l’uscita di scena che chiude una settimana di tensioni e polemiche. Tutta la pressione accumulata dal tecnico della Roma esplode. All’inizio della conferenza stampa alla vigilia di Roma–Atalanta, Gasp tiene la barra dritta, evitando le domande insidiose, ma qualcosa si incrina quando il discorso scivola sull’Atalanta e su Antonio Percassi.
È un passato che evidentemente sente ancora addosso: “A Bergamo ho potuto fare bene perché il contesto intorno a me era molto compatto. Il lavoro della società è stato straordinario. Poi la proprietà è cambiata, forse anche perché non c’era più il papà con il quale ero più legato”.
L’inizio è un monologo: “Non ci sono mai stati toni diversi tra me e lui. Mai così aggressivi. È stato tutto inaspettato, ma da quel momento mi sono preoccupato di non rispondere, per non creare danni alla squadra e al pubblico. Con l’Atalanta è decisiva, se perdiamo. Ma se vinciamo significa che meritiamo la Champions”.
E nonostante tutto non rinnega la scelta fatta questa estate: “A Bergamo avevo un anno di contratto in più e lo avrei rispettato, ma ho scelto la Roma. E lo rifarei”. Poi, con uno scatto d’orgoglio sottolinea: “Non sono una persona così brutta se a Bergamo e a Genova mi hanno tenuto nove anni”.
Ma ormai a Trigoria il conflitto è aperto. Una frattura nata già in autunno, alle prime divergenze con lo staff medico, alimentata poi dalle critiche sul mercato e diventata insanabile dopo l’uscita pubblica del senior advisor. L’ultima settimana è passata senza che i due si incrociassero.
Nelle call (separate) Dan Friedkin ha incassato le richieste dell’allenatore per la sua permanenza: fuori Ranieri e lo staff medico e maggiore attenzione sul mercato. Poi è stato il turno di Sir Claudio, pronto a farsi da parte per queste ultime partite (oggi è possibile non vada neanche in tribuna) prima del redde rationem di fine stagione.









































