Calcionews24
·9 April 2026
Gasperini svela: «La società non mi ha detto di andare in Champions in questa stagione, me lo sono imposto io»

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La Roma ospita il Pisa con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle la pesante sconfitta di San Siro contro l’Inter e rilanciare la corsa verso un posto in Champions League. Il 5-2 rimediato contro i nerazzurri ha lasciato acciacchi e interrogativi, ma i giallorossi vogliono subito rimettere in ordine la classifica per non perdere contatto con Juventus e Como.
Alla vigilia della sfida, Gian Piero Gasperini ha analizzato il match in conferenza stampa, soffermandosi sulle condizioni della squadra e sulle insidie che attendono la Roma. Le parole:
PAROLE – «Io penso che Mancini recuperi già dalla prossima settimana, così come Koné e Wesley. Sono problemi meno gravi del previsto. Dybala sta meglio, si allena, credo ancora 1/2 settimane. Gli infortuni sono stati penalizzanti, non per il loro numero, ma per quanto sono stati precoci e tutti a giocatori diversi. Faccio fatica a ricordarli tutti, è stata un’annata difficile sotto questo aspetto. A parte domenica con l’Inter nel secondo tempo, questa è una squadra che reagisce. Lo faremo anche in queste ultime partite»
«In questo momento non pensiamo al futuro, il secondo tempo di Milano non deve accadere. C’è stato un crollo di umore. È una squadra che ha la coscienza a posto per come ha lavorato in questa stagione. Sono ragazzi seri e motivati, che vogliono cercare di fare il massimo. Sarà una partita che, nonostante affronti una squadra quasi retrocessa, va affrontata nel modo giusto. Classifica? Sappiamo che se vinciamo ci avviciniamo sicuramente, poi bisogna vedere cosa fanno le altre»
RINNOVI – «Non è una novità, esiste dall’inizio dell’anno. Siccome non si è affrontata prima è rimasta uguale. Questi sono ragazzi seri. Non si può prevedere cosa succederà da ora alla fine, c’è chi è in scadenza, chi è in prestito e chi potrebbe essere sul mercato per situazioni di bilancio. Ora però non ci riguardano. Pellegrini? Ci ha messo la faccia dopo Milano. Oggi non siamo in grado di sapere cosa succederà, so solo di essere riconoscente a questo gruppo per come ha affrontato la stagione finora»
CLASSIFICA – «Tutte le defezioni che abbiamo avuto sono state pesanti. Questo non significa che noi non abbiamo provato a rimanere in alto. Sulla discussione di qual è il valore della squadra o dei giocatori rimango dell’idea che ognuno può fare le valutazioni che vuole. Noi il traguardo lo abbiamo. Al di là degli avversari ci siamo imposti il nostro traguardo, poi se non lo raggiungiamo vorrà dire che gli altri sono stati più bravi di noi. Mercato? So soltanto che devo giocare queste ultime 7 partite con la voglia di conquistare il nostro obiettivo, poi si parlerà del resto. Indipendentemente dai traguardi noi saremo sempre persone serie».
PARTITA CON L’INTER – «Abbiamo fatto fino a 10 minuti dall’inizio del secondo tempo una grande partita, poi il match è andato in una direzione mai vista in questa stagione. Abbiamo perso tante partite per episodi e ne abbiamo vinte tante. Sarebbe bello non perdere e pareggiare per quei motivi. Se non c’è la Champions vado via? I tifosi sono liberi di pensare quello che vuole, ma finché la dirigenza non fa questo pensiero io sono tranquillo. La società non mi ha detto di andare in Champions in questa stagione, me lo sono imposto io»
IDEA GASP – «Il mio unico obiettivo è quello di rendere le squadre più forti. Quando accade, si aggiusta tutto. L’unica cosa a cui penso io è quella. El Aynaoui? Dopo la Coppa D’Africa ha avuto un calo, però è un ragazzo sano e che prima della Coppa d’Africa stava facendo bene. Ultimamente nelle partite dove è entrato o dove ha giocato dall’inizio non ha avuto lo stesso rendimento di qualche mese fa. Conto che possa fare ancora bene. Giocatori indispensabili? Credo che prima di mettere mano alla rosa bisogna sistemare quello che si ha. Ho visto che negli ultimi 2 anni alla Roma sono arrivati 30 giocatori, di cui solo 4 o 5 sono attualmente titolari. Sono più propenso a quel tipo di idea, a lavorare su quello che c’è in rosa»
IDEE MERCATO – «Una scelta che fa la società. Bisogna vedere se andare su giocatori con contratti elevati o giocatori giovani, che magari non possono recepire una piazza come Roma. L’ideale è un target come Malen, come Wesley. Non è semplice, ma se è quello il target lavori su quello».









































