Genoa, De Rossi: “Assenze nel Milan? Un vantaggio. Futuro? Vedremo. Su Norton-Cuffy…” | OneFootball

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DirettaFanta

·15 Mei 2026

Genoa, De Rossi: “Assenze nel Milan? Un vantaggio. Futuro? Vedremo. Su Norton-Cuffy…”

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Il tecnico del Genoa, Daniele De Rossi, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sull’ultima gara casalinga della stagione, contro il Milan. Ecco le sue parole, riportate da TMW.

Come si prepara una partita in cui si scopre all’ultimo quando si disputa?


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“Si prepara con un po’ di fastidio che, penso, è lo stesso delle altre squadre appese a questa decisione. Grazie a dio succede solo una volta ogni tanto, dobbiamo accettarlo. Penso che per tutti gli organi sia stata una decisione difficile con tante pressione, non vogliono aggiungerne altri. Non sapevamo se dare un riposo in più o fare un allenamento in più. E’ stato un fastidio condiviso con i nostri avversarie e le altre squadre coinvolte”

Sarà l’ultima in casa.

“Si prepara l’ultima partita davanti ai nostri tifosi in uno stadio che ci ha dato tante soddisfazioni. Dobbiamo salutarci con la voglia di aver fatto una grande partita”,

Del futuro non si parla. Ha già detto dei no a qualche squadra però?

“Non è oggettivo che tante squadre mi hanno cercato perché non è vero, non è poi che non parlo di futuro. Penso sia rispettoso per il Genoa però parlarne una volta e poi non continuare su questa cosa sempre. A me non mi ha cercato nessuno, poi io devo imparare qualcosa volta a dirvi quale bugia in più e fare zero a zero, forse questa è una cosa che se fosse successa non vi direi. La mia priorità è il Genoa”.

Come la stai immaginando l’ultima casalinga?

“Non mi dispiace perché è giusto che finisca. Il brivido di giocare quando sei appeso un punto in più e un punto in meno è diverso. Non vedo l’ora che ricominci la stagione dove i punti pesano tanto e dovremo migliorare quello che abbiamo fatto. Credo che ci faccia anche bene staccare e riordinare le idee. Questo è quello che ci manca giocare partite in casa, penso sia stato un percorso virtuoso con la squadra che è andata nella direzione che volevo che andasse. Siamo vicini a quello che speravo di raggiungere”.

Occasione di riscattare la partita di andata?

“Non dobbiamo riscattare la partita di andata. lo faccio il mio lavoro.Se all’ultima di campionato ci sarà Genoa-Roma lo devo affrontare con la stessa voglia di vincere. Vengo da un calcio quando ero giovane dove le ultime partite sapevi come finivano, le tue e quelle delle altre e a me faceva schifo sia quando ero giovane e mi fa schifo tutt’ora. Dobbiamo fare una partita seria perché è giusto così. Penso che il calcio italiano possa migliorare anche in base a questo atteggiamento ma devo dire che negli ultimi anni ci sono stati passi avanti in questo senso”.

Quanto è cresciuta la sua squadra da quel Milan-Genoa?

“E’ cresciuta perché i risultati danno quelle piccole conferme, penso sia cresciuto anche ľ’umore. Abbiamo fermato lemorragia di sconfitte a San Siro, poi nella partita c’è stata una montagna russa di emozioni ma dopo l’occasione con Fofana abbiamo fatto una buona partita per 60 minuti. Poi c’è il valore dell’avversario e dello stadio, Noi siamo cresciuti nella misura dove volevamo crescere. Siamo stati più dominanti dal punto di vista del palleggio e abbiamo fatto delle partite ottime”.

Norton-Cuffy rientrerà?

“Non penso che lo convocheremo. E un percorso di reinserimento all’attività che deve essere graduale. Nella partita in cui l’ho messo a sinistra mi è piaciuto tantissimo. E’ rientrato ma ha avuto un fastidio dovuto anche dai viaggi che ha fatto. Abbiamo fatto questi risultati senza Brooke senza Baldanzi, con Messias che si è fatto male diverse volte, Ekuban o tanti giocatori che hanno avuto qualche problemino. Nonostante questo abbiamo ottenuto una salvezza giusta. Ostigard ieri si è fermato per un fastidio che non dovrebbe essere grave Vasquez sta tirando la carretta, ma tutti hanno voglia di salutare la nostra tifoseria”.

Può giocare Grossi?

“Sta con noi. A centrocampo abbiamo un po’ più di scelta, abbiamo numeri da buttar dentro, Lo abbiamo portato con noi, a centrocampo abbiamo tanti giocatori ma far giocare lui vuol dire tenere fuori Masini o Onana che sono professionisti incredibili. Non mi è pesato far giocare Doucouré e lasciare in panchina Vasquez perché lui ha sempre giocato”.

Baldanzi come sta?

“Tommaso è arrivato già infortunato. Si è rifatto male sulli’nfortunio avuto a Roma e quando arrivi in un posto che sei infortunato e ci metti il trasloco, le visite, il cambio di metodologia ci sta un po’ di mancanza di continuità e presenza. Abbiamo visto il suo storico, ha avuto un po di infortuni. Non entro in merito nelle difficoltà nel riscattarlo ma è un giocatore da cui ripartire al 100%”.

Stai già impostando il futuro al Genoa?

“Parliamo in continuazione del futuro e dei giocatori da vedere e di come vorremmo immaginare questa squadra. C’è scambio costante e ci confrontiamo. Stiamo già guadando da parecchio tempo”

Otota?

“Avrebbe giocato titolare a Firenze. Ma un giorno prima della partita faceva fatica a scendere dal letto a causa di un mal di schiena. Voglio suddividere i carichi di minuti dei giocatori”.

Il Milan è in crisi e ci saranno assenze nei rossoneri.

“Le assenze del Milan sono un vantaggio per noi. Sono assenze pesanti per chiunque. Ma non mi piace affrontare squadre forti in crisi perché scende in campo l’orgoglio dei campioni. Hanno tante assenze. L’undici che pensiamo possano mettere In campo e una squadra di valore incredibile. Pulisic e Nkunku sono dei top in A, Bartesaghi mi piace molto, ci sono poi Fofana e Rabiot, Maignan non ne parliamo. Sono una squadra forte che perde pedine importanti che sulla partita singola è sempre meglio non averli contro”.

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