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·15 Maret 2026
🎤 Genoa, De Rossi: “Frendrup ha potenzialità gigantesche, ogni allenatore lo vorrebbe. Su Mali…”

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·15 Maret 2026

De Rossi, tecnico del Genoa, ha commentato la vittoria sul campo del Verona. Queste le sue parole, riportate da gianlucadimarzio.com:
“Erano 7 giorni che volevo esultare, come ho fatto a fine partita. Era molto importante la gara di oggi, considerando gli impegni anche delle altre squadre. La squadra si è allenata bene ed è stata concentrata per tutta la gara“.
Su Frendrup: “Frendrup è un giocatore dalle potenzialità gigantesche. Ogni allenatore lo vorrebbe per la sua intelligenza calcistica. Stiamo lavorando sulla sua gestione del pallone. Per fare un salto di livello deve giocare meglio in palleggio. Ci sta lavorando e vedo grossi miglioramenti“.
Queste le sue parole in conferenza stampa, riportate da SOS Fanta:
MOMENTO – “Erano sette giorni che volevo esultare, la settimana scorsa non potevo (ride, ndr). Mi sono scaricato oggi. Oggi era importante, lo è sempre. Non solo perché è uno scontro diretto, perché le partite diventano meno, il Lecce ha perso e ci sono scontri diretti tra Cremonese e Fiorentina. Venire qui e sottovalutare questa partita per me era un incubo, era la paura che avevo avuto tutta la settimana. Ho visto una squadra che si era allenata bene, poi si può perdere e giocare male. Ho visto una squadra concentrato ed ero già soddisfatto, poi il campo ti dà la risposta di quello che fai“.
FRENDRUP – “Ci ho parlato ieri con lui, ha potenzialità gigantesche. Qualsiasi allenatore lo vorrebbe, ti permette di fare pressioni uomo contro uomo e in uno in meno, perché riesce a pressarne due. Ha una corsa inesauribile, letture, fiato e intelligenza calcistica. Per noi è importantissimo, stiamo cercando di migliorarlo nella gestione della palla per permettergli di giocare ad un livello superiore, che è ciò che deve ambire a fare. Deve palleggiare meglio. L’ho fermato ieri per dirgli che secondo me è migliorato molto, secondo me ha il potenziale per diventare da top squadra. Quando arrivi in quelle squadre di alto livello non è abbastanza come palleggia lui adesso, ma ci sta lavorando e vedo grossi miglioramento. Poi è un ragazzo pazzesco, è il classico scandinavo con la testa sulla spalle ma sa anche scherzare e ridere. Quando è in campo sono sereno. Per quanto riguarda l’asse centrale, la palla cadeva lì e lo sapevamo. Abbiamo pressato un po’ meno forte perché andavano tanto in verticale. La palla cadeva sui due attaccanti che sono molto forti e stanno facendo molto bene. Abbiamo rinunciato all’aggressività davanti per avere più presenza nelle seconde palle lì in mezzo“.
PRIMO TEMPO – “Abbiamo fatto meno bene nel primo tempo dal punto di vista del gioco, ma era una partita difficile. Qui a Verona ci ho giocato anche con i primi caldi con la palla che non scorre bene. Speravo che piovesse, il campo si è seccato subito. Non era facile cercare trame più veloci. Nel secondo tempo ci siamo messi meglio anche per capire dove andare a spostare i loro uomini per entrare, abbiamo fatto meglio. La differenza l’hanno fatta le giocate dei singoli, che come domenica scorsa hanno fatto un ingresso brillante e ci hanno portato a casa questi punti importantissimi“.
TIFOSI – “Sono contento, certo i risultati fanno la differenza anche su come vieni giudicato. Ma qui sto bene sia per l’amore che sento intorno, sia con i giocatori e la società . Venire qui non era facile, se fossimo stati molli il Verona poteva ribaltarci. Il Verona è una squadra viva, la vittoria che hanno fatto a Bologna può averci aiutati a mantenere l’attenzione”.
CAMBI – “I cinque cambi sono così, anche loro avevano cambi interessanti come Suslov e Belghali. Ma noi abbiamo messo belle frecce. Loro riuscivano a chiuderci bene, c’era vento, è entrato un giocatore che ha fatto una giocata diversa dalle altre (Vitinha, n.d.r.). Loro sono contropiedisti nati, non potevamo permetterci di prendere 6 contropiede per tempo. Quando non subiamo gol, poi questa diventa la chiave”.
BIJLOW – “Era molto stimolato, perché era l’unico uomo libero. Nel finale pensavo avesse un problema, invece era solo il laccio dei pantaloncini che si era strappato (ride, n.d.r.), Bijlow ci aiuta tantissimo anche con i piedi. L’esultanza? Sono contentissimo, la settimana scorsa non ho potuto esultare e questo ha influenzato”.
VERONA – “No, mai stato vicino. Zanetti e Sammarco sono miei amici e quando ci sono amici in panchina chiedo al mio procuratore di non chiamare. Poi se ci chiamano i club allora andiamo. Stimo particolarmente Sogliano, ogni volta che ci incrociamo litighiamo ferocemente, ma perché è come me (ride, n.d.r.). Mi sembra uno che difende i propri allenatori dando serenità ”.
MALINOVSKYI – “Malinovskyi aveva preso una botta sul fianco o sulla schiena, l’ho visto dolente e l’ho sostituito”.
ELLERTSSON – “Tutti sono protagonisti, nel tabellino non entra mai perché non fa mai assist o gol, ma io parto sempre da lui per fare la formazione. Con lui puoi fare un cambio in meno, lo metti a destra, a sinistra, mezzala, dà grande disponibilità . Per me è il più sottovalutato di tutta la rosa”.
STAFF GENOA – “Senza il mio staff sarei a mosca cieca, andrei al buio, io senza queste persone non potrei fare nemmeno un allenamento. Sono contento delle persone che fanno questo percorso con me. Faccio le gare a punti per guadagnarsi il giorno libero, ma sono vicini a guadagnarlo”.
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