🎙️ Genoa, De Rossi: “Milan? Ci ha dato consapevolezza. 🔙 Messias, e sul mercato…” | OneFootball

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·10 Januari 2026

🎙️ Genoa, De Rossi: “Milan? Ci ha dato consapevolezza. 🔙 Messias, e sul mercato…”

Gambar artikel:🎙️ Genoa, De Rossi: “Milan? Ci ha dato consapevolezza. 🔙 Messias, e sul mercato…”

L’allenatore del Genoa, Daniele De Rossi, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida con il Cagliari. Di seguito le sue parole:

Lunedì arriva il Cagliari dopo la prestazione di Milano. Quella gara ha restituito certezze alla squadra?


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“Penso di sì. Siamo usciti dalla riunione post gara non felici perchè il risultato poteva essere diverso ma consapevoli. Ho visto compattezza e solidità. Ho visto un atteggiamento molto positivo da parte di tutti. I ragazzi l’hanno capito. E’ stato semplice analizzare viste le differenze di atteggiamento con Roma. Il Milan ti lascia giocare, la Roma non ti fa respirare ma noi siamo usciti fuori consapevoli di quello che è il nostro dovere. Le prestazioni belle e non belle arriveranno ma dovremo giocare quel tipo di partita”

All’andata a Cagliari avete fatto un’ottima gara. Quella prestazione può essere un qualcosa in più in vista di lunedì sera?

“E’ un punto di riferimento perché le squadre non si allontaneranno dalla gara giocata un mese e mezzo fa. E’ vero che noi eravamo qua da dieci giorni. Il Cagliari lo seguiamo, lo studiamo e lo rispettiamo. Stanno facendo un ottimo percorso, e le squadre consapevoli sono quelle che fanno più paura ma noi abbiamo iniziato a giocare. Penso che sarà una bella partita”.

Per fare uno scatto in più per la salvezza serve una vittoria: l’occasione si propone nelle due gare contro Cagliari e poi Parma.

“Serve fare qualche vittorie e fare punti. Lo abbiamo visto due giorni fa come siamo andati vicini a farne in una gara che sulla carta ce ne dava zero. Quando parti così a rilento devi fare punti su campi impensabili. Questa è una partita in casa e vogliamo regalare una gioia al pubblico dopo una gara così così contro il Pisa. Mancano tante partite, non sarà lo stesso peso di uno scontro diretto a due giornate dalla fine”.

Recuperi qualcuno degli infortunati?

“leri si è allenato con noi Messias, l’ho visto bene e vediamo come sta dopo una settimana di allenamenti bene. Mi sembra nessun altro”.

Il mercato?

“Il mercato lo trattiamo lo analizziamo e lo subiamo. leri col direttore siamo usciti alle 20.40. E’ doveroso essere concentrati sulla preparazione della gara e la partita col Cagliari è importante e l’affronteremo con giocatori a disposizione”

La “buca” scavata da Pavlovic a San Siro. C’era qualcuno che poteva fare qualcosa di più?

“L’arbitro deve fare qualcosa in più. Gliel’ho detto. Lui mi ha risposto che l’ha ammonito ma non basta. Secondo me non si può tirare un rigore 3 minuti e 50 dopo che è stato fischiato e confermato pochi secondi più tardi. Stanciu poi non ha sbagliato per la buchetta, anche io ho sbagliato un rigore a Manchester che ho tirato alle stelle e non c’era nessuna buchetta. L’atteggiamento non mi è piaciuto. I giocatori del Milan hanno detto che volevano vincere giustamente e ti attacchi a tutto ma per lo spessore maglia ti aspetteresti altri comportamenti. L’arbitro poi ha arbitrato bene, in quei momenti era il far west e noi lo abbiamo solo fatto notare. Il Milan è una grandissima società, San Siro è un grandissimo stadio ma non non siamo gli ‘scemi del villaggio”.

Quanto è importante che Colombo trovare continuità di gol?

“Per un attaccante è sempre importante il gol. Ho visto tantissimi attaccanti andare in crisi solo perché non segnavano o altri volare a due metri da terra perché segnavano da due partite di fila. Lui sta prendendo la cattiveria che voglio io, ma deve pensare anche a fare gol. E quando non deve sacrificarsi e fare il lavoro sporco deve essere ossessionato dal farsi trovare dove si fa gol. Poi i gol si sbagliano. Lui deve pensare che ne ha fatto 4 e non 14. La stagione è ancora lunga. Ieri ho parlato molto con lui e gli ho detto di non accontentarsi e sentirsi tranquillo”

Tanti rigori sbagliati?

“E’ uno choc e un trauma, possiamo solo dare vicinanza a questi giocatori. La fortuna è che io sia stato un giocatore, ne ho sbagliati ma parlarne troppo non fa bene al giocatore. E’ come un piccolo infortunio ma fa parte del calcio, si va avanti. Noi li proviamo, l’unica cosa che chiedo è di provarli come farebbero la domenica in campo”

Solo una vittoria interna nel girone di andata. Serve sfruttare di più questa spinta?

“Non possiamo fare affidamento solo sul ‘Ferraris’. Ho sempre combattuto sempre contro la vittoria in casa e vedere come va in trasferta, la famosa media inglese. Ormai tutti giocano a viso aperto ovunque e siamo noi a dare qualcosa alla gente e non viceversa. Devo responsabilizzare i miei giocatori, quando ero giocatore ero più carico nel giocare fuori. Mi è piaciuto il secondo tempo di Milano perché non timore reverenziale di uno stadio importante e una maglia importantissima. Loro al 95′ hanno usato un po’ lo stadio e noi dobbiamo essere un pochino più esperti senza sperare che qualcuno dalla gradinata entri in campo e la butti dentro. Gli stadi non fanno gol ma possono essere un fattore”.

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