DirettaFanta
·24 April 2026
Genoa, De Rossi: “Vogliamo alzare l’asticella. Como? Non gli stenderemo il tappetto rosso”

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·24 April 2026

Il tecnico del Genoa, Daniele De Rossi, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sulla prossima partita contro il Como. Ecco le sue parole, riportate da TMW.
Domenica ci sarà uno stadio pieno e in festa.
“Lo stadio è sempre stato in festa. Non ci sono state domeniche in cui lo stadio era mezzo vuoto. E’ il coronamento di un percorso che ci sembra ora a portata di mano ma qualche mese era più difficile. Affronteremo una squadra che in due minuti ci può far uscire da questa festa. Sono i peggiori clienti da incontrare. Lottano per la Champions e per l’Europa League ma non vogliamo salutare i nostri tifosi con una brutta figura”
Farai dei cambi di formazione?
“A volte le scelte si fanno per mantenere una parvenza di titolarità e invece quelli che andavano più forte erano quelli che giocavano meno. Di sicuro non ne cambierò dieci o nove o otto”.
Ci saranno dei giocatori che recuperano?
“Cornet oggi si è allenato con noi. Verrà convocato ma non saprei quanti minuti ha nelle gambe, veramente pochi. Ci siamo allenati bene ma non siamo nella migliore delle forme Non voglio svelare troppo. Potremmo cambiare qualcosa. Qualcuno può essere convocato ma non giocare dalľinizio. E Brooke invece non ha recuperato”
Volete alzare l’asticella?
“Di sicuro voglio farlo ma arrivare ottavi vuol dire mettersi dietro 12 squadre e alcune, sulla carta, sono un po” meglio di noi in questo momento. Mi fa piacere dire che nel mio periodo siamo ottavi, ma poi la classifica dice un’altra cosa. Abbiamo l’obbligo per tutti di provare ad arrivare ottavi, settimi, in quella zona. Quando parlo di sogni dico quello, non necessariamente la Champions League per me”.
L’attacco segna molto.
“Come detto a Pisa, ci sono momenti in cui la palla non entra. Quando gli episodi girano al contrario. Non so cosa sia cambiato, non voglio fare paragoni con chi c’era prima. Abbiamo sempre rincorso per riempire l’area con tanta gente. Quando si gioca negli ultimi 16 metri, stare vicini permette di giocare palle più facili e attaccare di più lo spazio. I gol si fanno quando si attacca di più lo spazio. Di base un discorso di coraggio è fatto di tanti gol su punizione, capolavori, tiri alli’incrocio. La nostra è una squadra di qualità, giocatori che quando entrano nel secondo tempo fanno la differenza e hanno voglia di lasciare il segno. Non mettono il muso quando non giocano dal primo minuto. Questa è la differenza tra fare tanti gol o farne poochi”.
Sei orgoglioso della squadra?
“È quello che mi emoziona di più coi giocatori, e poi con la piazza e la tifoseria. I bandieroni e le dimostrazioni di affetto non sono mai mancate umanamente. Il rapporto coi giocatori rimarrà e abbiamo raggiunto un obiettivo che non era scontato ma non era impossibile. Abbiamo dietro squadre difficili da affrontare ma alla portata. Non abbiamo nessun miracolo, calcisticamente io e il mio staff stiamo migliorando, abbiamo lavorato meglio e siamo più complementari. Miglioreremo ancora in futuro”.
II Como?
“Da amante del calcio, quando guardo il Como mi soffermo più sui pregi e sulle qualità. Sul loro percorso, sulla coerenza calcistica. tutto contornato da ottimi investimenti che non fanno male. Mi piace soffermarmi quando vedo un allenatore forte e una società seria quando vedo qualcosa e qualcuno da cui imparare. Nel futuro prossimo Fabregas sarà uno dei più importanti allenatori. Sarà bello sfidarlo e dargli fastidio. E ci metto la società Como che sta facendo un progetto virtuoso. Non bisogna limitarsi a parlare che hanno soldi, stanno facendo qualcosa di duraturo e hanno fatto bene. A volte li vedo anche dai video. Spero di batterli per dare loro fastidio. Non stiamo a battere le mani e a stendergli tappeto rossi, noi siamo il Genoa”.
C’è un modo per battere il Como?
“Ci mancherebbe non ci fosse il modo di battere il Como. Il calcio ha mille sfaccettature. Le partite si vincono in mille maniere. Riconoscere che il Como è una realtà meravigliosa Non vuol dire non riconoscere quello che sta facendo Grosso al Sassuolo, per esempio. Tutto è interessante e da tutti si può studiare. Si può mettere in una squadra un po’ di quello che sta facendo il Como e un po’ di quello che sta facendo il Sassuolo. Il Como è il secondo miglior attacco della A, fanno tanti gol e anche belli da vedere. Sarebbero stati più contenti senza subire rimonte contro I’Inter. Ma l’Inter è forte”.
Sei andato a vedere la Primavera.
“È il mio lavoro. A volte invece sono a casa coi miei figli. Se sono qua a Genova è mio dovere. Saranno i giocatori che userò la domenica se mancheranno i miei oppure l’estate prossima, C’erano Trapani e Mimmo, si creano rapporti”.
Langsung


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