Milannews24
·11 Juli 2026
Gila a Milan TV: «Il Milan è un sogno. Perseveranza è la parola che racconta la mia carriera»

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·11 Juli 2026

Mario Gila è ufficialmente un nuovo giocatore del Milan. Il difensore spagnolo lascia la Lazio e approda in rossonero in un’operazione da 27,5 milioni di euro, firmando un contratto di cinque anni da 4,5 milioni di euro a stagione. Entusiasta per l’inizio di questa nuova avventura, il centrale ha rilasciato la sua prima intervista ai canali ufficiali del club, raccontando il percorso che lo ha portato a San Siro, le difficoltà affrontate negli ultimi anni, le sue caratteristiche e il significato di indossare una maglia ricca di storia e prestigio.
Di seguito le dichiarazioni del nuovo difensore rossonero.
Sull’ambientamento nel campionato italiano e sul percorso di crescita personale:
«Ho passato un momento molto difficile. Nei primi anni non giocavo. Venivo dal Real Madrid, venivo con una mentalità da ragazzino e mi aspettavo di giocare. Ma poi ti rendi conto che la Serie A e i livelli così sono molto alti e non è facile. Ma non ho mai mollato, ho cercato aiuto esterno perché sono una persona che non si arrende mai in questo senso. Quando stavamo per arrivare alla fine del campionato, l’anno scorso, Davide Ranzato mi ha messo in testa questa parola: “Perseveranza”. Mi ha detto che questa è la mia parola perché non ho mai mollato. Guardo la maglia per cui ho firmato e anche io mi definisco così, perché ho passato momento non facili, ma sono stato ricompensato».
Su cosa rappresenta il Milan nella sua carriera:
«Per me il Milan è un sogno, una delle squadre più importanti in Europa. Si vede anche nella storia, nei trofei, in quello che trasmette il club, la potenza che ha a livello mondiale. Ho fatto un salto che concretizza un po’ tutto lo sforzo che ho dato durante la mia vita, così come quello della mia famiglia. È un posto dove posso esprimere il potenziale che credo di avere».
Su come si descrive dentro e fuori dal campo:
«Sono un giocatore molto perfezionista. Certo il mio massimo in qualsiasi parte della mia vita. Se vedi, in campo sono molto più arrogante. Sono uno che ti guarda male, sono aggressivo. Voglio aiutare la squadra in queste fasi, non solo in campo, anche esternamente. Voglio aiutare i miei compagni ma anche farmi aiutare, imparando. Sono in una società in cui vengo ad imparare. Sono un giocatore allegro, simpatico, che fa star bene tutte le persone che lo circondano».
Sul ricordo del Milan durante gli anni dell’infanzia:
«Quello che ho visto durante la mia infanzia, quando vivevo il calcio con grande emozione e volevo realizzare i miei sogni, giocando nelle squadre più forti al mondo, ho vissuto un Milan che ha fatto la storia. Ed è quella la maglia che porto».







































