Calcionews24
·22 April 2026
Giuseppe Rossi elegge il suo erede alla Fiorentina: «Se diventa più cattivo e si prende responsabilità può diventare un idolo a Firenze!»

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Giuseppe Rossi ha ripercorso la sua carriera nell’intervista al Corriere dello Sport. Le sue dichiarazioni.
MONDIALE SENZA ITALIA – «C’è grande entusiasmo, si parla solo di questo. Io vivo nel New Jersey a dieci minuti dallo stadio della finale, mi sarebbe piaciuto vedere l’Italia».
COSA NON HA FUNZIONATO – «Un dispiacere, ora ci vuole qualcuno che voglia bene al calcio. Senza il rosso con la Bosnia si vinceva e non ci sarebbe stata nessuna discussione».
GIOCARE PER GLI STATI UNITI – «Nel 2006 mi cercarono, ma sono felice di aver scelto l’Italia. Era il mio sogno e l’avevo promesso a mio padre».
MANCATA CONVOCAZIONE DEL 2014 – «So che potevo fare bene, stavo recuperando ed ero pronto mentalmente. Ma è passato tanto tempo, non ci penso più».
VICINO A TOP CLUB – «Sì, nel 2012 avevo già un accordo. C’erano Bayern, Barcellona e anche il Napoli, ma non si concretizzò».
RICORDO DELLA FIORENTINA – «Indimenticabile. Il 4-2 contro la Juventus resta una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera».
SUO EREDE ALLA FIORENTINA – «Gudmundsson. Se diventa più cattivo e si prende responsabilità può diventare un idolo a Firenze».
CENTENARIO FIORENTINA – «Non lo sapevo, ma allora verrò sicuramente a Firenze per festeggiare».
DE ROSSI ALLENATORE – «Non mi sorprende, dà una carica incredibile. Farà una grande carriera».
RANIERI GASPERINI – «Ranieri mi diede fiducia giovanissimo, merita il rispetto di tutti. Lui e Gasperini sono due geni del calcio».
SERIE A IN DIFFICOLTA’ IN EUROPA – «No, è solo un’annata. Il problema è la crescita dei giovani italiani: serve più pazienza».









































