Inter News 24
·25 Juni 2026
Grazie Stefan De Vrij: il signore silenzioso che ha scritto una pagina importante della storia dell’Inter

In partnership with
Yahoo sportsInter News 24
·25 Juni 2026

L’addio di Stefan De Vrij all’Inter, destinato a iniziare una nuova avventura con il Panathinaikos, rappresenta molto più della semplice separazione tra un club e un calciatore. È la conclusione di un percorso lungo, intenso e ricco di soddisfazioni che ha visto il difensore olandese diventare uno dei protagonisti della rinascita nerazzurra.
Arrivato nell’estate del 2018, De Vrij non ha mai avuto bisogno di gesti plateali o dichiarazioni ad effetto per conquistare il rispetto dell’ambiente interista. Lo ha fatto attraverso il lavoro quotidiano, la serietà e una professionalità che raramente è venuta meno nel corso degli anni.
In un calcio sempre più dominato dall’apparenza, De Vrij ha rappresentato l’essenza della concretezza. Poche parole, tantissimi fatti. Sempre pronto a mettersi al servizio della squadra, sempre disponibile nei momenti più difficili, sempre presente quando c’era bisogno di esperienza e affidabilità.
L’Inter che oggi lotta stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo deve molto anche al contributo dell’olandese. Con la maglia nerazzurra, De Vrij ha vissuto alcune delle pagine più importanti della storia recente del club.
Dallo Scudetto conquistato nel 2020/21, che ha interrotto il lungo dominio della Juventus, fino alle vittorie in Coppa Italia e Supercoppa Italiana, passando per le grandi notti europee culminate con la finale di Champions League del 2023 e quella del 2025. Lo scudetto della seconda stella nel 2024 e gli ultimi due trofei conquistati quest’anno, il terzo scudetto e l’ennesima Coppa Italia.
In tutte queste tappe, il suo contributo è stato fondamentale. Non sempre sotto i riflettori, ma spesso decisivo nell’equilibrio della squadra.
Le qualità di De Vrij non si sono limitate all’aspetto tecnico. Certamente rimarranno impressi la sua eleganza negli interventi, la pulizia nelle uscite palla al piede e la capacità di leggere le situazioni prima degli avversari.
Ma ciò che probabilmente resterà maggiormente nel cuore dei tifosi è il suo senso del dovere.
Anche quando il rendimento non è stato impeccabile, il difensore non si è mai nascosto. Ha accettato critiche, rotazioni e momenti complicati senza mai creare polemiche o alimentare tensioni all’interno dello spogliatoio.
Una qualità sempre più rara nel calcio moderno.
Ogni ciclo è destinato a terminare e anche quello di Stefan De Vrij all’Inter sembra essere arrivato al capolinea. È una scelta che rientra nelle dinamiche naturali del calcio, dove le società guardano al futuro e i giocatori cercano nuove sfide.
Ciò che non deve essere dimenticato, però, è quanto l’olandese abbia dato alla causa nerazzurra in questi anni.
Oltre 300 presenze, trofei, sacrifici e un attaccamento alla maglia mai ostentato ma sempre dimostrato sul campo.
Per questo motivo, al di là delle valutazioni tecniche e delle scelte di mercato, De Vrij merita soltanto una parola: grazie.
Grazie per la professionalità.
Grazie per l’eleganza.
Grazie per la serietà.
Grazie per aver contribuito a riportare l’Inter dove la sua storia imponeva che fosse.
Il futuro sarà lontano da Milano, ma il ricordo di Stefan De Vrij resterà legato a una delle epoche più vincenti e importanti dell’Inter degli ultimi anni.
Langsung







































