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·17 Juni 2026
Haaland risponde a Mbappé, la Norvegia cala il poker contro l’Iraq: e c’è una particolarità che riguarda Ostigard e la Serie A…

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Il cammino della nazionale scandinava nella prestigiosa competizione iridata prende il via nel migliore dei modi. La Norvegia ha vinto 4-1 contro l’Iraq all’esordio Mondiale, mettendo in mostra una straordinaria prova di forza e confermando sul campo tutte le aspettative della vigilia. Una vittoria schiacciante che permette alla selezione europea di incamerare i primi tre punti fondamentali per il passaggio del turno nel girone eliminatorio, grazie a una prestazione offensiva spumeggiante e a una netta superiorità tecnica ed atletica evidenziata per l’intero arco dei novanta minuti di gioco.
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Il protagonista assoluto della sfida non poteva che essere il fuoriclasse del Manchester City. Sul rettangolo verde si è abbattuta la furia di Erling Haaland, autore di una splendida doppietta che ha letteralmente spianato la strada ai compagni. Il centravanti di punta della formazione nordica ha risposto presente fin dai primi minuti, ingaggiando una sorta di entusiasmante duello a distanza con l’altra grande stella del calcio globale: con questa grande prestazione, infatti, il bomber ha risposto alla doppietta di Mbappé con la Francia, infiammando fin da subito la corsa al titolo di capocannoniere del torneo.
Il tabellino del match, tuttavia, riserva una statistica di grande rilievo anche per il calcio di casa nostra. Oltre alle straordinarie marcature del proprio numero nove, la retroguardia irachena è capitata sotto i colpi dei difensori scandinavi. Tra i marcatori della serata figura infatti il gol di Ostigard, abile a sfruttare le proprie doti aeree sugli sviluppi di una palla inattiva. Per il centrale difensivo si tratta di una gioia immensa, che coincide con un primato statistico di questa edizione: la sua firma rappresenta di fatto il primo gol di un giocatore di Serie A realizzato fin qui al Mondiale, portando un pizzico di orgoglio italiano all’interno della manifestazione.
A completare la giornata da incubo per la rappresentativa asiatica e a sigillare definitivamente la larghissima vittoria della compagine guidata dal commissario tecnico Solbakken è stato lo sfortunato autogol di Hussein. L’episodio ha di fatto chiuso ogni tentativo di rimonta avversario, certificando una serata storta per la retroguardia dell’Iraq. Con questo rotondo quattro a uno la Norvegia lancia un segnale chiaro e inequivocabile a tutte le dirette concorrenti: la formazione nordeuropea ha le idee chiare e i mezzi necessari per recitare un ruolo da assoluta protagonista in questa caldissima estate di grande calcio.
Langsung


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