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·11 Februari 2026
Hernanes, il retroscena su Lotito: "Disse cose ai giornali che..."

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Il Profeta Hernanes si è raccontato in una lunga intervista ai microfoni di Fanpage.it, in cui ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera: dagli inizi in Brasile, all’avventura alla Lazio, fino alle sue esperienze con Inter e Juventus. Nel corso dell’intervista, l’ex calciatore biancoceleste, oltre a ricordare i momenti straordinari vissuti con la maglia laziale, ha anche svelato un retroscena che riguarda l’attuale presidente della Lazio Claudio Lotito.
Non ho mai mai avuto problemi con nessuno e mi sono sempre concentrato solo su me stesso, cercando di migliorare il mio lavorare ed essere migliore. Non potevo perdere tempo dietro ad altre cose. L'unico episodio riguarda Lotito: dopo che ero andato via, alcune dichiarazioni lette sui giornali mi avevano lasciato una sensazione negativa. Ma niente di più.
Quelli sono stati anni straordinari. Ricordo Maurizio Manzini, che mi accompagnava ovunque nei primi giorni. Non parlavo italiano, ma la sua presenza la ricordo. Il clima, il calore dei tifosi e l'atmosfera che ho vissuto hanno superato le mie aspettative. Con la Lazio sono cresciuto diventando quasi un attaccante, ho realizzato tanti gol.
Quando giocavo, il mio obiettivo era diventare il migliore, quindi mi allenavo sempre con determinazione, curando i dettagli. Per questo motivo passavo molto tempo a Formello tra partite, viaggi, ritiri, non ho vissuto davvero la città. Oggi Roma mi manca un po', anche perché ogni volta che vado nella capitale i tifosi mi accolgono veramente in maniera calorosa e io dico: “Devo tornare a vivere qui perché voglio vivere questo ambiente”. Il gol a cui sono più legato? Quello del derby. Non solo alla Lazio, ma in tutta la mia carriera. È stato un gol bellissimo, con la gamba sinistra, che non era la mia gamba naturale. Se sento altri ex calciatori della Lazio? "André Dias, anche lui brasiliano come me, anche Matuzalem, altro connazionale, poi c'era Rocchi. Con Tommaso eravamo in stanza insieme a Formello. Oggi sento ancora Brocchi, Stefano Mauri, Lulic, Floccari, Stendardo, e tanti altri.
Langsung


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