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·29 Maret 2026
Hernanes: “Quando ero alla Lazio volevo vincere, poi ho capito…”

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In una lunga intervista a ‘Tutti Teorici’, il podcast de La Gazzetta dello Sport, Hernanes ha spiegato il suo trasferimento dalla Lazio all’Inter nel 2014.
“Alla Lazio ho avuto un calo dopo la vittoria della Coppa Italia contro la Roma, il 26 maggio 2013. Non posso dimenticarmela (ride, ndr.). Da lì sono entrato in una fase della mia carriera in cui volevo spingere un po’ di più. Spesso ci trovavamo a 4-5 punti dall’Inter o dal Milan, io cercavo di caricare tutti per crescere e salire ancora di più".
"Invece spesso lo spogliatoio e il mister mi dicevano di stare buono e di lottare per il nostro obiettivo, pensavano sempre di non poter competere con le altre. Per questo dopo che abbiamo vinto ho capito che quello era il massimo che potevo fare. Gli ultimi sei mesi sono stati difficili, io volevo raggiungere i miei obiettivi, ovvero alzare trofei e avere una prospettiva per vincere. Perché non sono andato via in estate? Non ricordo le dinamiche, ma non credo ci fossero proposte concrete”. Klose? A me è rimasto poco degli allenatori, il calcio per me era giocare in campo, non i concetti. Io ascoltavo solo il compito che mi davano, per il resto dovevo fare tutto con la mia testa. Ero anche troppo istintivo, a volte faccio un dribbling o un tocco in più". "Con Klose, invece, ho imparato a mettere un po’ di razionalità in quello che facevo. Ricordo bene una volta di aver un fatto una finta di troppo e lui era in area che aspettava il pallone. È venuto da me e mi ha detto: ‘Noi dobbiamo capirci, perché se fai una giocata in più io ho perso il tempo’. Da lì ho iniziato a migliorare e siamo andati alla grande. Con lui ho fatto una grande annata, è stata buona per entrambi. Io ero più un finalizzatore che un assistman. Lui era molto esplosivo, riuscivo a leggere il momento in cui attaccava lo spazio. Senza parlarci spesso riuscivamo a capirci”.
Il mio più grande rimpianto? Se tornassi indietro, non avrei rifatto la capriola all’Olimpico con la maglia dell’Inter contro la Lazio. Mi sono pentito. L’avevo fatto apposta, c’era stato un fraintendimento con Lotito ed ero arrabbiato con lui”









































