Sampnews24
·12 Mei 2026
Il paradosso Sampdoria, attacco da retrocessione e monte ingaggi da vertice: ora serve un bomber vero

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La Sampdoria chiude la stagione con un dato durissimo da digerire: per la prima volta nella sua storia è stata il peggior attacco della Serie B. I blucerchiati si sono fermati a 35 gol, in un campionato che ha fatto registrare complessivamente 973 reti, superando quota 958 della stagione 2023/24.
Come evidenziato da La Repubblica, il confronto con le squadre più prolifiche rende il quadro ancora più pesante. Venezia e Frosinone hanno chiuso rispettivamente con 77 e 76 gol, più del doppio rispetto alla produzione offensiva doriana. Un divario enorme, soprattutto considerando che la Sampdoria appartiene al gruppo di club con monte ingaggi superiore ai 20 milioni, insieme a Monza, Venezia e Palermo.
Il dato dei 35 gol peggiora persino quello della stagione precedente, quando la Sampdoria si era fermata a 38. Già allora il rendimento era stato insufficiente, ma quest’anno si è riusciti a fare ancora peggio. Non è un caso che il problema sia nato anche da scelte di mercato discutibili, con profili come Cuni e Narro che non hanno garantito il salto di qualità atteso.
Il paragone storico con il 1979/80, quando i blucerchiati segnarono 33 gol, regge solo fino a un certo punto: era un calcio completamente diverso, con molti meno gol complessivi nel torneo. Oggi, in una Serie B più aperta e offensiva, chiudere con questi numeri significa certificare un fallimento tecnico nella costruzione del reparto avanzato.
Il primo tassello del futuro dovrebbe essere Tjaš Begic, esterno sloveno classe 2003, destinato al riscatto per 1,25 milioni. Una cifra considerata sostenibile per un giocatore che ha mostrato qualità, strappo e margini di crescita. Andrea Mancini, direttore sportivo blucerchiato, ha già incontrato il suo agente per portare avanti l’operazione.
In bilico resta Nicholas Pierini, attaccante del Sassuolo, per cui si parla di circa 700 mila euro. Ma il vero nodo sarà il centravanti. Massimo Coda saluterà da svincolato, Matteo Brunori tornerà al Palermo, Luigi Cherubini alla Roma, Simone Pafundi all’Udinese ed Edoardo Soleri allo Spezia.
Il mercato blucerchiato dovrà partire da qui: meno esperimenti, più concretezza. Perché un altro campionato con il peggior attacco sarebbe semplicemente inaccettabile.







































