Juventusnews24
·22 Mei 2026
“Il primo da mandare via dalla Juventus”: follia totale, soldi buttati

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Quando una stagione lascia più domande che risposte, la discussione smette di riguardare soltanto il campo. A un certo punto il problema si sposta più in alto, dentro gli uffici, nelle stanze dove si costruiscono le squadre e dove si decide che direzione prendere.
Perché perdere una partita può capitare, sbagliare un acquisto anche. Succede a tutti. Ma quando si inizia a mettere in discussione il metodo, allora il discorso diventa più pesante. E attorno alla Juventus, ormai da mesi, gira proprio questa sensazione: non tanto l’errore singolo, quanto l’impressione di una struttura che fatichi ancora a trovare un’identità precisa.
La squadra ha cambiato uomini, strategie, idee tecniche e anche approccio sul mercato. Eppure una parte dell’ambiente continua a dare l’impressione di cercare ancora quella figura capace di prendere decisioni nette, assumersi responsabilità e tenere insieme tutto.
A entrare in modo molto duro nella discussione è stato Michele Criscitiello, intervenuto durante Numer1 Podcast, con parole che hanno acceso immediatamente il dibattito.
Il giornalista non ha usato mezzi termini: “Il primo da mandare via è Comolli“, ha detto, aggiungendo poi che Luciano Spalletti potrebbe restare ma soltanto accanto a “un vero dirigente, cosa che oggi la Juventus non ha”.
Criscitiello avrebbe insistito soprattutto su un aspetto preciso: la mancanza di una leadership riconoscibile.
Le parole più pesanti arrivano, però, sul metodo utilizzato per costruire la rosa: “È follia fare il mercato con l’algoritmo. La Juventus non ha indovinato un giocatore e i soldi li ha spesi”.







































