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·6 April 2026

Il Venezia allunga sul Monza

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Carrarese-Spezia 3-1

Trionfa la Carrarese nel derby con lo Spezia e vola verso i play off ora distanti solo due punti. Tre a uno in un match con finale di fuoco e quattro espulsioni, tre tra gli spezzini. Parte bene lo Spezia e al 15' Aurelio da due passi sbaglia clamorosamente calciando a lato. I liguri si spengono e sale in cattedra la Carrarese, che in curva nord ha avuto nel vescovo della diocesi di Massa, Carrara e Pontremoli Mario Vaccari, un tifoso d'eccezione. Al 17' la squadra di casa sblocca la gara con un colpo di testa di Calabrese su una punizione dalle trequarti di Zuelli. Al 23' Zanon fugge in contropiede sulla sinistra, cross al centro per Finotto che gira in rete. Due minuti dopo la Carrarese potrebbe chiudere il derby ma Abiuso calcia altissimo un rigore concesso per un fallo su Parlanti. Al 37' ancora Abiuso protagonista: segna da 30 metri con un pallonetto che sorprende Radunovic ma su segnalazione del Var, Manganiello annulla per fuorigioco di rientro dello stesso giocatore. Nella ripresa dopo un palo di Hasa al 2', lo Spezia accorcia con Artistico ma la Carrarese ristabilisce le distanze con Abiuso al 18'. Finale elettrico e Manganiello sventola a ripetizione il rosso a Valoti, Adamo, Bonfanti e Belloni per sedare la tensione in campo tra i giocatori.


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Sampdoria-Empoli 1-0

In una partita con molti errori vince la Sampdoria, che approfitta di uno svarione difensivo dell'Empoli per sbloccare il risultato e conquistare tre punti di platino. Nel primo tempo prevalenza toscana in avvio con un palo (5') in mischia dopo il primo angolo della gara, quindi due interventi di Fulignati. Il primo su colpo di testa di Barak lanciato da Di Pardo (18'), il secondo su Coda (28'). Nella ripresa Coda gira a lato (7'), Pierini in diagonale fa correre un brivido agli azzurri che capitolano al 13' quando Pierini raccoglie una respinta di Magnino su cross di Begic e mette dentro. Reazione empolese poco produttiva, per la Sampdoria tre punti importantissimi.

Bari-Modena 3-1

Il Bari si rilancia nella corsa salvezza superando il Modena per 3-1. Partono subito forte i pugliesi con Rao che s'invola a tu per tu con Chichizola facendosi respingere la conclusione. La squadra di Sottil risponde con Gliozzi che cerca l'angolo più lontano trovando la risposta in tuffo di Cerofolini. Insiste il Bari che collezioni angoli in serie: Chichizola alza un tiro di Maggiore sopra la traversa, Odenthal centra il palo sul terzo corner di fila. Modena in difficoltà, soprattutto sui lanci in profondità: Wiafe frana su Rao protagonista dell'ennesimo strappo ed Arena decreta il rigore dopo revisione al Var. Dal dischetto (22') Moncini spiazza il portiere. Lo svantaggio manda in confusione la difesa ospite e al 31' Adorni colpisce di testa un pallone mancato da Moncini, scavalcando Chichizola in uscita: è l'autorete del 2-0 che Cerofolini difende prima su De Luca e poi su Adorni con l'ausilio di Cistana. Il Modena si ripresenta con Beyuku, Massolin ed Ambrosino, quest'ultimo al posto all'infortunato Gliozzi: suo lo spunto al 19' in mezzo a difensori che esalta ancora una volta Cerofolini. Ma il Bari controlla e fa tris sull'asse dei subentrati: da sinistra Dorval imbecca Çuni che la mette dentro da pochi passi. Gol dalla panchina anche dall'altra parte, con l'inzuccata di Ambrosino su cross di Beyuku che fissa il punteggio sul 3-1.

Reggiana-Pescara 1-3

Il Pescara è tra le squadre più in forma della Serie BKT, e lo ha dimostrato ancora una volta. Partita dominata e vinta in casa Reggiana (1-3): Olzer ha portato avanti gli abruzzesi nel primo tempo su punizione, con barriera che si apre e Micai non impeccabile. Nella ripresa super Insigne raddoppia, e la Reggiana accorcia con Lambourde (prima revocato un rigore ai granata dopo revisione al Var). Il Delfino non cala e fa il terzo gol con Meazzi. Pescara che lascia l'ultimo posto e si candida per salvarsi, a Reggio esordio amaro di Pierpaolo Bisoli, con una sconfitta che rischia di compromettere ogni speranza salvezza per gli emiliani.

Mantova-Virtus Entella 1-0

Il Mantova ce l'ha fatta; nello scontro salvezza con la Virtus Entella riesce a centrare una vittoria preziosissima per la sua posizione di classifica. A regalare i tre punti ai biancorossi una prodezza di Marras nel finale di gara. Sino al momento decisivo della sfida le due squadre si erano affrontate con tanta grinta e determinazione senza però riuscire a spedire la sfera oltre la riga bianca. I padroni di casa in alcuni frangenti sono parsi più incisivi degli avversari e quando tutto sembrava destinato all'equa divisione della posta in palio è arrivo il colpo vincente. Marras al 39' del secondo tempo s'incarica di battere una punizione dai 30 metri e riesce a centrare il sette per la gioia del tifosi biancorossi.

Catanzaro-Monza 1-1

Finisce 1-1 lo scontro ad alta quota tra Catanzaro e Monza, un pareggio che sta stretto ai giallorossi raggiunti dagli ospiti nei minuti finali. I calabresi partono forte e il gol arriva già al minuto sei: dal vertice sinistra dell'area Liberali mette al centro, Ciurria intercetta ma si lascia rubare la palla da Pontisso che trafigge Thiam con un destro a giro. I brianzoli reagiscono con un diagonale di Cutrone finito di poco a lato, i padroni di casa si affidano molto alle invenzioni di Liberali. Gli infortuni costringono gli allenatori a due cambi forzati, uno per parte: Frosinini al posto di D'Alessandro e Bakoune per Azzi. L'episodio che agita il "Ceravolo" arriva con l'espulsione di Alesi, punito col rosso diretto per una gamba giudicata troppo alta ai danni di Ravanelli. Nel recupero, occasionissima per il raddoppio del Catanzaro con Antonini che, sugli sviluppi di un calcio da fermo, colpisce la traversa. Il Monza ritorna dagli spogliatoi con un doppio cambio e un piglio più offensivo, ma Cutrone si becca il secondo giallo, per fallo su Antonini, ristabilendo la parità numerica. Il match viaggia su binari dell'equilibrio: i calabresi contengono bene, mentre gli ospiti provano ad alzare i giri del motore, ma il neoentrato Keita Balde si fa espellere ingenuamente lasciando i suoi in nove. Nel finale si segnala anche un palo di Pittarello, ma proprio sul gong Antonini atterra in area Petagna: dal dischetto Pessina non sbaglia e salva i suoi. Risultato che fa perdere al Monza il contatto con i primi due posti, mentre il Catanzaro mantiene salda la quinta posizione.

Venezia-Juve Stabia 3-1

La spavalderia della Juve Stabia dura un tempo, una frazione di gioco in cui le due squadre giocano alla pari. Poi la maggiore qualità del Venezia emerge e sancisce la sua superiorità senza mai esser veramente in pericolo. In un Penzo quasi tutto esaurito, ma silenzioso nei primi 20' per la protesta del tifo lagunare contro il divieto delle trasferte, il Venezia continua la sua marcia verso la ricerca della Serie A e si impone 3-1. La gara potrebbe prendere una piega favorevole agli ospiti se Okoro non si facesse ipnotizzare due volte da Stankovic, abile nell'opporsi all'attaccante di proprietà arancioneroverde, in prestito alla Juve Stabia. Il vantaggio veneziano arriva al 39'. Kike Perez imbuca Hainaut sulla fascia con un lungolinea preciso, l'esterno francese mette al centro e Giorgini, nel tentativo di anticipare Adorante, insacca la propria porta. Regge poco l'1-0. Al 45' Burnete dalla fascia destra trova Okoro, il quale va a botta sicura contro Stankovic, ancora fenomenale nel respingere, il più reattivo è però Carissoni, autore del velo per Okoro, che scaglia il pallone dell'1-1. Al pronti via i padroni di casa non ci stanno, Yeboah dal limite dell'area salta l'uomo e calcia con il mancino, Confente non riesce a bloccare e Adorante non si fa pregare, portando il Venezia sul 2-1 con un tap-in. Nel secondo tempo il Venezia legittima il vantaggio e potrebbe andare a incrementare il vantaggio se Adorante non sbagliasse il rigore al 54' aprendo poco il piattone e consentendo a Confente di respingere la palla. I padroni di casa legittimano però la superiorità con un forcing che non lascia scampo agli ospiti fino alla fine. La rete del 3-1 arriva su un colpo di testa di Adorante da punizione a giro di Busio, l'ex non esulta, ma trafigge Confente davanti alla curva dei suoi tifosi.

Cesena-Sudtirol 1-1

Cesena e Sudtirol impattano sull'1-1 al Manuzzi. La partita si sblocca dopo nemmeno 3 minuti: Casiraghi serve centralmente Tait che dai 20 metri calcia forte in porta, un non impeccabile Klinsmann non trattiene ed è già 0-1. I bianconeri hanno il merito di reagire con prontezza e al 17' pareggiano: Ciervo mette in mezzo dalla destra, Federico Davi nel tentativo di anticipare Shpendi devia verso la propria porta con Adamonis che respinge quando la palla ha ormai varcato la linea. Da lì in poi meglio il Cesena nel primo tempo: al 28' Ciervo, lanciato sul filo del fuorigioco da Cerri, potrebbe servire subito il liberissimo Shpendi a sinistra ma non lo vede e calcia addosso a Veseli in area. Al 35' invece ottima transizione di Berti, palla a destra per Ciervo che calcia centralmente da buona posizione. Nella ripresa una grossa chance per parte: al 66' Berti allarga per Corazza che calcia forte col mancino da dentro l'area trovando una grande risposta di Adamonis. Gli altoatesini sfiorano il colpaccio all'83' con Frigerio, che stacca di testa al centro dell'area su cross morbido dalla sinistra di Casiraghi mancando lo specchio della porta.

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