Milannews24
·15 Juli 2026
Inchiesta arbitri, archiviato il caso Rocchi: ecco le motivazioni della Procura

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L’indagine della Procura di Milano sul mondo arbitrale si avvia verso la chiusura definitiva, con un colpo di scena: l’Inter era stata iscritta nel registro degli indagati con l’ipotesi di responsabilità oggettiva, ma la posizione del club è stata archiviata quasi contestualmente all’iscrizione stessa. La misura segue la richiesta di archiviazione a carico dell’ex designatore Gianluca Rocchi, accusato di presunte interferenze nelle assegnazioni arbitrali in favore del club nerazzurro.
Secondo quanto spiegato dai magistrati, la richiesta di archiviazione ricostruisce gli episodi ipotizzati attraverso intercettazioni telefoniche e servizi di pedinamento, ma non emerge un sistema strutturato volto a interferire sulle nomine. La Procura ha distinto tra la frode sportiva penalmente rilevante, che richiede condotte fraudolente idonee a incidere sulla regolarità delle gare, e le singole interferenze oggettivamente prive di tali caratteristiche. Sebbene siano emersi episodi di pressione, questi non costituiscono reato, mancando un disegno organizzato per alterare la regolarità del campionato.
L’iscrizione e l’immediato proscioglimento dell’Inter sono stati diretta conseguenza dell’esclusione del reato presupposto. L’indagine milanese si era concentrata in particolare su quattro partite:
Con la chiusura del filone principale, l’inchiesta si biforca in due percorsi paralleli. La Procura di Monza continuerà a indagare sulle presunte anomalie e sulle “bussate” alla sala VAR di Lissone, mentre tutti gli atti saranno trasmessi alla Procura Federale della FIGC, che aprirà un fascicolo per verificare eventuali violazioni del codice di giustizia sportiva e valutare possibili sanzioni sul piano disciplinare.







































