Inchiesta arbitri, fari puntati anche su Inter Roma. La risposta del Var sul fallo da rigore di Ndicka su Bisseck al vaglio degli inquirenti | OneFootball

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·28 April 2026

Inchiesta arbitri, fari puntati anche su Inter Roma. La risposta del Var sul fallo da rigore di Ndicka su Bisseck al vaglio degli inquirenti

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Inchiesta arbitri, i fari sono puntati anche su Inter Roma e sul mancato rigore concesso ai nerazzurri. Ecco cosa sta succedendo

Il terremoto giudiziario che sta scuotendo i vertici dell’Associazione Italiana Arbitri non accenna a placarsi. La nuova inchiesta sugli arbitri condotta dalla Procura di Milano si sta infatti arricchendo di dettagli inquietanti, portando alla luce dinamiche opache che avrebbero influenzato l’andamento del massimo campionato italiano. Al centro del ciclone si trovano Gianluca Rocchi e Paolo Gervasoni, accusati di frode sportiva in concorso, ma è l’analisi di specifici episodi di campo a far tremare il sistema.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, l’attenzione degli inquirenti si è focalizzata sulla sfida tra Inter e Roma della stagione 2024/2025. In questa fase dell’inchiesta sugli arbitri, il fascicolo mette nel mirino un presunto contatto falloso in area di rigore tra il difensore giallorosso Evan Ndicka e il centrale nerazzurro Yann Bisseck. L’episodio, che all’epoca fece discutere, non fu sanzionato con il penalty, ma oggi assume una rilevanza penale per via della gestione comunicativa all’interno della sala Var di Lissone.


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La testimonianza di un insider del mondo arbitrale ha aperto nuovi scenari all’interno dell’inchiesta sugli arbitri. Emergerebbe, infatti, una “gestione anomala” delle comunicazioni: l’Avar (Piccinini) avrebbe tentato di segnalare l’irregolarità di Ndicka, venendo però bruscamente zittito dal Var (Di Bello) con la frase «Fatti i fatti tuoi». Tale chiusura netta sarebbe avvenuta, secondo le ricostruzioni, su precisa indicazione del supervisore Paolo Gervasoni.

L’elemento più critico dell’inchiesta sugli arbitri riguarda però la documentazione tecnica. Nonostante l’acquisizione dei filmati e delle tracce audio da parte dei magistrati, mancherebbe proprio la registrazione relativa a quel concitato passaggio tra Var e Avar. Il “buco” nell’archivio di Lissone rappresenta un punto centrale per l’accusa, che cerca di capire se vi sia stata una volontà deliberata di occultare il confronto.

Paradossalmente, questo capitolo dell’inchiesta sugli arbitri sembra smentire l’ipotesi di favoritismi verso i nerazzurri, dato che il mancato rigore danneggiò l’Inter in una corsa scudetto conclusasi con il trionfo del Napoli per un solo punto di distacco. Resta il fatto che la credibilità del sistema è ai minimi storici: la Procura prosegue nell’analisi delle comunicazioni criptate e dei rapporti tra designatori e ufficiali di gara, cercando di stabilire se quella “gestione anomala” fosse un caso isolato o un metodo consolidato per indirizzare i risultati della Serie A.

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