Inter News 24
·14 Maret 2026
Inter Atalanta, i retroscena dietro il silenzio stampa dei nerazzurri: Chivu a rapporto con Marotta e Ausilio. Ecco tutti i dettagli

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·14 Maret 2026

L’Inter esce dal campo con un pareggio che scotta e decide di chiudersi in un silenzio assordante. La sfida di San Siro contro l’Atalanta ha lasciato ferite profonde non solo per il risultato, ma soprattutto per la direzione di gara, definita inaccettabile dall’ambiente interista. Dopo il triplice fischio, la tensione è sfociata in una presa di posizione netta della società: «Dopo un’ora abbondante di attesa dal momento in cui è finita Inter-Atalanta, è arrivata la conferma da parte del club nerazzurro: nel post partita non parla nessuno». Una scelta che pesa come un macigno nella corsa scudetto contro il Milan.
Il clima è diventato incandescente già all’82’, quando Cristian Chivu è stato allontanato dal campo: «Espulso per il doppio giallo per proteste dopo il gol dell’1-1 preso», l’allenatore ha poi guidato un lungo confronto interno nelle viscere dello stadio. «L’allenatore dopo la partita si è chiuso nello spogliatoio con il suo staff al completo e tutta la dirigenza. Un vertice – durato due ore – insieme al presidente Marotta, il direttore sportivo Ausilio, il suo vice Baccin e il club manager Ferri». La decisione di non presentarsi davanti ai microfoni è stata presa per evitare che la «troppo grande rabbia» potesse portare a sanzioni ancora più pesanti verso i tesserati.
Al centro della furia nerazzurra ci sono due momenti chiave che hanno cambiato l’inerzia del match. Secondo la ricostruzione de La Gazzetta dello Sport, il club ha voluto ribadire «il disappunto verso quanto accaduto nel secondo tempo, ovvero i due episodi che hanno fatto infuriare l’Inter: il primo è l’intervento di Sulemana su Dumfries prima del gol di Krstovic, il secondo è il rigore reclamato dopo il contatto tra Scalvini e Frattesi». Con questi due punti persi, la lotta per il titolo si riapre ufficialmente e l’Inter ha scelto di «cucirsi la bocca» per manifestare tutto il proprio dissenso verso l’operato di Manganiello e del VAR Gariglio.









































