DirettaCalcioMercato
·11 Juni 2026
Inter, continuerà l’eredità al Mondiale? 40 anni di nerazzurri in finale: da Bergomi fino a Lautaro

In partnership with
Yahoo sportsDirettaCalcioMercato
·11 Juni 2026

L’Inter è stata sicuramente la grande rappresentante italiana dei Mondiali. Negli ultimi 40 anni i nerazzurri hanno sempre avuto un finalista nella competizione!
Da Bergomi al campione in carica Lautaro Martinez. Inter e Mondiali sembrano involontariamente essere legati da un filo rosso che li accomuna. Sebbene sia un risultato prestigioso, non si tratta di un unicum calcistico poiché il record è condiviso con il Bayern Monaco. Questa prerogativa trova il suo punto di partenza nel Mondiale del 1982, in cui l’Italia ha trionfato in finale contro la Germania. Nell’altisonante finale conclusasi con il risultato di 3-1, i nerazzurri vantano un membro per reparto: Bergomi in difesa, Oriali a centrocampo, bomber Altobelli in attacco. Da quella vittoria l’immagine dell’Inter non si staccherà mai dalla Coppa del Mondo!
Al vetusto Azteca di Città del Messico andava in scena la finale tra Argentina e Germania vinta dall’Albiceleste di uno stratosferico Maradona. Gli argentini aprirono le danze e si portarono agevolmente sul 2-0 prima di farsi riprendere in 8′ tra il 73′ e l’81’ dai gol del nerazzurro Rummenigge e Voller. Ma Burruchaga regalò la coppa all’Argentina a 5′ dalla fine.
A Italia ’90, la Germania ebbe la rivincita sui sudamericani. Il tris di tedeschi nerazzurri – Brehme, Matthaeus e Klinsmann – conferì alla Germania sicurezza e stabilità. La finale dell’Olimpico venne decisa proprio da un gol dell’interista Brehme, ad appena 5′ di distanza dai supplementari.
Nell’amatissimo mondiale del 1994, nerazzurri portarono in finale Nicola Berti. A Pasadena la tensione si taglia con un coltello e i tempi regolamentari non sono sufficienti per decretare un vincitore. Dopo una finale a reti bianche, le due squadre se la giocano ai rigori: gli errori dal dischetto di Baresi, Massaro e Roberto Baggio risultano fatali.
La finale Mondiale del 1998 mise di fronte due compagni di squadra, Ronaldo il Fenomeno e Youri Djorkaeff. La partita sorriderà in maniera netta ai Bleus guidati da Jacquet, che vinceranno nettamente per 3-0. In campo comanda Zidane: doppietta – assist proprio di Djorkaeff sul secondo gol – prima del tris a tempo scaduto firmato Petit.
Il 2002 è l’anno del Brasile, forse la miglior versione della nazionale Verdeoro. L’inter schiera in finale un R9 in forma smagliante. Il Fenomeno gioca un Mondiale da paura e nell’ultimo scalino contro la Germania si consacra il giocatore più forte al mondo: doppietta e coppa che torna ai brasiliani.
Una finale storica, cominciata malissimo con il rigore trasformato da Zidane dopo 7′ appena ma proseguita e conclusa in maniera eroica dagli Azzurri di Lippi. Con un protagonista assoluto, nerazzurro: Marco Materazzi, subentrato all’infortunato Nesta. Il gol del pareggio quasi immediato saltando di testa alla sua maniera, l’espulsione provocata a Zizou per la testata scolpita nella storia e quella meravigliosa traversa di Trezeguet dal dischetto che incoronano gli Azzurri campioni del mondo. Materazzi lasciò il segno su tutti i fronti.
L’Olanda vede sbocciare i suoi tulipani nel 2010. Una generazione che avrebbe potuto davvero cambiare la storia e l’immaginario comune della nazionale olandese. Iniesta contro Sneijder, Spagna contro Olanda. Wes arrivava dal Triplete conquistato con l’Inter e in caso di vittoria degli Oranje sarebbe stato molto probabilmente premiato pure come Pallone d’oro, ma il graffio di Iniesta al termine di una finale sporca – al 118′ – ha cancellato il sogno del nerazzurro.
L’occasione per vincere la finale, contro la Germania nel 2014, un’interista l’ha avuta eccome. Hummels confeziona a Rodrigo Palacio la clamorosa occasione per il vantaggio Argentina contro la Germania. “El Trenza” la mette giù con il petto e si ritrova solo davanti a Neuer ma rimane pietrificato di fronte alla saracinesca tedesca. Palacio tenta la prodezza, alzando un pallonetto inspiegabile che si perderà sul fondo. E pochi minuti più tardi Mario Gotze siglerà il definitivo 1-0 in favore dei tedeschi, rimandando i sogni di gloria di un certo Lionel Messi.
Il 2018 vide l’exploit della Croazia, chiaramente la cenerentola del Mondiale di Russia 2018. L’epopea illirica si infranse solo in finale contro la corazzata francese. Un giovanissimo Mbappé e l’imponenza fisica di Pogba su tutte piegarono la Croazia di Perisic e Brozovic.
L’emorragia di sconfitte degli interisti in finale l’ha interrotta Lautaro Martinez nell’ultima edizione, quella vinta dalla sua Argentina in Qatar proprio contro la Francia. Una finale folle (3-3 il risultato prima dei rigori) in cui il Toro è subentrato dando il proprio contributo. Scaloni non gli regalò molto spazio in quell’edizione, ma lui rispose comunque presente in quelle poche occasioni in cui ha potuto incidere.
Il mondiale in America potrebbe confermare l’eredità e allungare questo record incredibile. L’Inter non copre tutte le favorite, ma può contare sulla Francia di Thuram e l’Argentina di Lautaro Martinez. Occhio anche alla Turchia di Calhanoglu e la Croazia di Sucic che potrebbero riservare delle sorprese inaspettate.







































