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·16 April 2026

Inter, Marotta blinda Chivu: “Ha già il contratto: conferma automatica!”

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Il rinnovo di Chivu con l’Inter è ormai solo una formalità: Giuseppe Marotta, presidente nerazzurro, lo ha confermato. Le sue parole.

Giuseppe Marotta, ha tracciato la rotta per il futuro del club e dell’intero sistema calcio durante l’evento “Il Foglio a San Siro”. Con la consueta lucidità diplomatica, il presidente dell’Inter, ha toccato i nervi scoperti di un movimento che cerca di rialzarsi dopo l’ennesima esclusione dai Mondiali, spostando l’attenzione dall’aspetto puramente sportivo a quello industriale e gestionale. A catturare l’attenzione, però, sono state le dichiarazioni su Chivu, attuale tecnico del club nerazzurro.


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Il futuro dell’Inter è Chivu: da scommessa a pilastro nerazzurro

Marotta ha blindato ufficialmente Cristian Chivu. La conferma del tecnico non è mai stata in discussione, tanto che il presidente ha parlato di una permanenza “automatica” garantita dal contratto già in essere. L’Inter ha trovato in lui il profilo ideale: un allenatore capace di incarnare l’identità del club e di diventare un punto di riferimento per il gruppo. Se inizialmente l’unico dubbio riguardava la mancanza di esperienza ad alti livelli, i risultati e la crescita mostrata domenica dopo domenica hanno trasformato Chivu in uno dei tecnici emergenti più apprezzati del panorama internazionale.

Chivu ha già il contratto, per cui è automatico che sia confermato. Siamo davanti a un allenatore che risponde a pieno quello che è il profilo di allenatore che cercava l’Inter e oggi rappresenta un grande punto di riferimento. L’unico neo che poteva avere era quello di non avere l’esperienza. Adesso questa esperienza la sta acquisendo di domenica in domenica, tutto il resto è estremamente positivo. Siamo contenti di aver fatto questa scelta, lui l’ha ripagata e oggi credo che sia uno dei migliori allenatori emergenti in circolazione”

La soddisfazione della dirigenza nerazzurra nasce dalla capacità di Chivu di ripagare la fiducia con i fatti, acquisendo sul campo quella malizia tattica che inizialmente poteva sembrare una lacuna. Marotta ha ribadito con forza la bontà della scelta fatta a gennaio, definendo il percorso dell’ex difensore romeno come estremamente positivo. L’Inter del futuro, dunque, ha un volto e un’identità ben precisa, basata sulla continuità tecnica e sulla valorizzazione di una guida che ha saputo imporsi con autorevolezza in un ambiente esigente come quello di San Siro.

Il plebiscito per Malagò e la sfida della sostenibilità per il calcio italiano

Sul fronte della politica sportiva, Marotta ha confermato la compattezza quasi totale della Serie A attorno alla figura di Giovanni Malagò. Con 19 club su 20 schierati a favore dell’attuale numero uno del CONI, il messaggio per la presidenza della FIGC è inequivocabile. Il presidente nerazzurro ha sottolineato come il malessere del calcio italiano non sia figlio solo dei risultati della Nazionale, ma di criticità strutturali che durano da anni.

“Su Malagò c’è stata una convergenza di 19 club 20, significa che il profilo ha trovato ampio consenso. Credo che il momento difficile che il calcio sta attraversando, non solo l’eliminazione dal Mondiale, il malessere nel calcio c’è da tantissimi anni. Bisogna fare un bel distinguo tra quello che è il valore patrimoniale della Nazionale e quello che rappresenta questo comparto industriale. Le riforme sono necessarie per un futuro migliore che deve rispondere a un concetto di sostenibilità“.

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