DirettaCalcioMercato
·9 Juni 2026
Inter-Udinese, asse caldo: Solet vicino, Atta piace e Bisseck può partire

In partnership with
Yahoo sportsDirettaCalcioMercato
·9 Juni 2026

L’Inter accelera sul mercato e guarda con decisione in casa Udinese come riportato da La Gazzetta dello Sport. L’incontro tra il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio e il responsabile dell’area tecnica friulana Gianluca Nani ha confermato l’esistenza di una trattativa già avviata da tempo, con Oumar Solet sempre più vicino a vestire la maglia nerazzurra.
Il difensore francese, classe 2000, è considerato il profilo ideale per rinforzare il reparto arretrato di Cristian Chivu. Forte fisicamente, abile nell’impostazione e dotato di grande personalità, Solet rappresenta una priorità per l’Inter, che da anni segue il giocatore. L’accordo con l’entourage del calciatore sarebbe già stato raggiunto sulla base di un contratto quadriennale da circa 2,5 milioni di euro a stagione. Resta da trovare l’intesa definitiva con l’Udinese, che valuta il difensore almeno 25 milioni di euro. I nerazzurri sono arrivati molto vicini alla richiesta e lavorano per definire la formula dell’operazione, possibilmente con un prestito oneroso e obbligo di riscatto.
Durante i colloqui è emerso anche il nome di Arthur Atta, centrocampista francese classe 2003. L’Inter apprezza da tempo le qualità del giocatore, considerato un elemento moderno e dinamico, capace di aggiungere fisicità e imprevedibilità alla mediana. Per il momento si tratta di una semplice manifestazione d’interesse, ma il suo nome potrebbe tornare d’attualità nelle prossime settimane.
Sul fronte uscite, attenzione a Yann Bisseck. Il difensore tedesco continua ad avere estimatori soprattutto in Premier League e Bundesliga. L’Inter non ha ancora ricevuto l’offerta ritenuta irrinunciabile, ma valuta il giocatore almeno 40 milioni di euro. Una sua eventuale partenza cambierebbe sensibilmente i piani del club, che oltre a chiudere per Solet sarebbe costretto a intervenire nuovamente in difesa per colmare anche il vuoto lasciato dagli addii di Acerbi e Darmian.







































