Inter News 24
·22 Mei 2026
Inzaghi, incubo scudetto all’ultimo secondo: beffa in Arabia come con l’Inter nel 2022

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Niente da fare per Simone Inzaghi. L’allenatore italiano vede sfumare la conquista della Saudi Pro League proprio all’ultima curva del campionato, nonostante il successo per 1-0 del suo Al Hilal sul campo dell’Al Fayha. La vittoria non è infatti bastata a ribaltare le gerarchie della classifica poiché l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo ha travolto contemporaneamente il Damac con un netto 5-1, conquistando il decimo titolo della propria storia e chiudendo il torneo a quota 86 punti, due in più rispetto alla formazione dell’ex tecnico piacentino.
Nell’ultimo atto stagionale, la rete di Mandash aveva illuso la capolista, ma a fare la voce grossa in contemporanea è stato ancora una volta il fuoriclasse portoghese, autore di una doppietta decisiva dopo le marcature iniziali di Mané e Coman. A rendere ancora più amaro il verdetto per l’Al Hilal ci ha pensato Ruben Neves, che nel corso della ripresa ha fallito un calcio di rigore che avrebbe potuto cambiare l’inerzia psicologica del pomeriggio. Il bilancio finale resta clamoroso e beffardo: 25 vittorie, 9 pareggi e 0 sconfitte non sono bastati per sollevare il trofeo. Dopo il trionfo in King’s Cup contro l’Al Kholood, sfuma così il sogno del double domestico.
L’andamento della stagione lascia enormi rimpianti a Simone Inzaghi. Alla 17ª giornata l’Al Hilal godeva infatti di un rassicurante vantaggio massimo di 7 punti sull’Al Nassr, prima di incappare in un vistoso passaggio a vuoto caratterizzato da ben 5 pareggi nello spazio di 7 partite. Una frenata sanguinosa che ha permesso alla squadra di Cristiano Ronaldo di rifarsi sotto, effettuare il sorpasso e volare via fino al trionfo finale. In sintesi, il +7 iniziale si è trasformato in un ribaltone pesantissimo che ha visto l’Al Nassr toccare addirittura il +5 durante la volata finale.
Una dinamica del genere non rappresenta una novità assoluta nella carriera del tecnico, evocando spettri che i tifosi dell’Inter conoscono fin troppo bene. Nella stagione 2021/22, i nerazzurri si trovavano saldamente in testa alla 23ª giornata con 53 punti, a +4 su Milan e Napoli. Avendo però una gara in meno, vincendo il famoso recupero l’Inter sarebbe potuta salire virtualmente a +7.
Il celebre derby del 5 febbraio 2022 ribaltò la storia: al vantaggio di Perisic rispose la doppietta di Giroud. Da quel momento, esattamente come accaduto in terra saudita, la squadra entrò in un tunnel di risultati negativi tra febbraio e marzo, culminato con la sconfitta nel recupero di Bologna causata dall’errore del portiere Radu. Anche in quel caso, ironia della sorte, il Milan vinse lo scudetto a quota 86 punti e l’Inter chiuse seconda a 84: una fotocopia perfetta di un vantaggio potenziale da +7 sfumato per appena 2 punti.







































