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·31 Mei 2026
Italia, Inacio: “Dortmund scelta giusta. Nazionale? Voglio vincere il Mondiale”

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Samuele Inacio è sicuramente uno degli astri nascenti più luminosi del calcio italiano. Ecco le sue parole a seguito della convocazione in nazionale maggiore.
Paradossalmente la fuga di talenti sta permettendo alla Nazionale Italiana di rafforzarsi. Infrastrutture all’avanguardia, metodica di allenamento più efficace e un’attenzione maniacale nello sviluppo e nel progresso del settore giovanile sono solo alcune delle prerogative che spingono i migliori talenti ad emigrare. Non è ciò che forse i tifosi del calcio nostrano auspicano, i quali stanno assistendo alla perdita di prestigio della Serie A. Tuttavia, l’affermazione dei talenti locali all’estero non è un fenomeno circoscritto all’Italia. Questa strana tendenza si riscontra anche negli altri paesi, seppur con impatto minore. Il blocco tedesco potrebbe essere uno dei contrassegni identitari del nuovo volto della Nazionale: oltre a Samuele Inacio, troviamo Reggiani, Mané e Charodia del Borussia Monchengladbach. Grazie all’ottimo lavoro svolto dal Borussia Dortmund, Samuele Inacio ha potuto sprigionare tutto il suo talento e adesso può metterlo a servizio della Nazionale. Ecco le sue parole raccolte da TMW.
“Mi ricordo che ero a casa quando è uscita la convocazione. Quando ho visto il mio nome è stato incredibile, venire qui con tanti ragazzi giovani è una bella cosa per l’Italia. Poi ovviamente c’è Gigio Donnarumma che è l’idolo di tutti noi e quindi lo prendiamo tutti come esempio”, le prime parole rilasciate ai microfoni della FIGC. “Ho detto: ‘Ce l’ho fatta’. È la Nazionale maggiore. Un momento d’orgoglio gigante”.
Sul legame con papà Piá:
“Sono cresciuto vedendo papà giocare, mi sono innamorato subito del calcio. Il consiglio più grande che mi ha dato è di non accontentarmi mai, anche quando le cose stanno andando bene. E pensare che mi devo prendere tutto ancora. Soprattutto ancor prima di un calciatore di essere una bella persona”.
Che aria si respira:
“Essendo tutti giovani c’è lo stesso modo di scherzare e vivere il calcio. È abbastanza normale per tutti, anche se di fatto non lo è. Le giovanili? Giocare per la Nazionale anche a quei livelli mi ha aiutato molto, mi ha aiutato a capire come sia il calcio internazionale e quello delle altre Nazionali. Se sono qua è anche grave alle giovanili“.
Cosa prova alla prima chiamata in nazionale maggiore a 18 anni:
“Più emozione e anche tanta voglia di imparare, soprattutto dai giocatori con più esperienza di me. Responsabilità sì, la sento, ma è una cosa che mi piace. Quindi continuerò a giocare avendo responsabilità. Un grande motivo di orgoglio. Tutti i ragazzi sognano di giocare e sudare con questa maglia, è un privilegio”.
Su cosa faccia nel tempo libero o un rito consueto:
“Mi piace molto ascoltare la musica, il raggaeton. Mi piace molto ballare. Faccio questo nel tempo libero”. Infine un ultimo commento sull’emozione provata a vestire la maglia dell’Italia: “Vestire l’azzurro era il mio sogno più grande. Sono passati tanti grandi campioni qua, anche io vorrei portare in alto la maglia, anche se lo è già. E vincere un Mondiale con l’Italia”.
Come mai la scelta del Borussia Dortmund in carriera:
“Provare nuove sfide. Il progetto del Borussia mi ha subito incuriosito, conoscendo la storia del club so di aver fatto la scelta giusta. Sta ripagando. La difficoltà più grande? La lingua, sicuramente, però sono stato aiutato anche da Luca e Filippo che erano lì con me. Ma non ha pesato tanto, è stato facile ambientarmi”.







































