Juventusnews24
·22 Maret 2026
Iuliano difende Locatelli: «Sta veramente giocando bene. Rigore? Deve essere fiero di se stesso»

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Il pareggio interno contro il Sassuolo ha lasciato il segno in casa Juventus, complicando i piani per la rincorsa alla Champions League. A fare il punto della situazione è Mark Iuliano, intervenuto a margine del torneo di padel FIP Silver Mediolanum Padel Cup a Parma, dove ha incrociato le racchette con ex compagni come Tacchinardi e Amoruso. L’ex difensore non nasconde le difficoltà del momento bianconero, sottolineando come il passo falso dello Stadium pesi enormemente sulla classifica.
Secondo Iuliano, la gerarchia per il quarto posto sta cambiando rapidamente a favore delle sorprese stagionali:
«Per Juve e Roma si fa più difficile ora, il Como sta giocando molto bene e fa risultati. La Juve ha fatto un grande passo falso in casa con il Sassuolo, una partita che doveva assolutamente vincere e non c’è riuscita, un po’ per i suoi demeriti e un po’ per i meriti anche del Sassuolo. In questo momento il Como è avvantaggiato, anche la Roma va più a rilento a livello di prestazioni e dal punto di vista psicofisico, in questo momento è quella che vedo più indietro».
Nonostante il rigore fallito nel finale contro i neroverdi, Iuliano difende a spada tratta Manuel Locatelli, pedina che ritiene fondamentale anche per l’Italia di Gattuso:
«I calci di rigore li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli, questo è un vecchio detto. Locatelli ha fatto un’ottima stagione, ha avuto alti e bassi, però con Spalletti sta veramente giocando bene. Perciò deve essere fiero di quello che sta facendo e di vestire la maglia della Nazionale. È stato giustamente convocato e molto probabilmente sarà anche titolare. Speriamo che insieme a Tonali e Barella trascinino la squadra. Abbiamo un buon centrocampo e Locatelli ne farà parte perché se l’è meritato sul campo».
In vista degli spareggi mondiali, il richiamo all’orgoglio è netto:
«È chiaro che è un momento delicato dopo due edizioni senza Mondiali. Ci sarà sicuramente pressione ma c’è un’intera nazione che fa il tifo per loro. La chiave è fare di tutto per onorare questa maglia perché negli ultimi anni abbiamo visto che tanti giocatori non davano tutto quello che potevano dare, mentre la Nazionale è il momento più alto per un calciatore. Questo senso di appartenenza deve tornare».
Langsung


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