Jacobelli non ha dubbi: «La presenza di Elkann a Bergamo è stata significativa». Poi il messaggio alla Juve per il futuro | OneFootball

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·21 April 2026

Jacobelli non ha dubbi: «La presenza di Elkann a Bergamo è stata significativa». Poi il messaggio alla Juve per il futuro

Gambar artikel:Jacobelli non ha dubbi: «La presenza di Elkann a Bergamo è stata significativa». Poi il messaggio alla Juve per il futuro

Jacobelli ai microfoni di Rai Sport ha analizzato il momento della Juve sottolineando come i bianconeri non possono cambiare tecnico ogni anno

Il panorama calcistico italiano ruota attorno alle vicende della Continassa e, nelle ultime ore, le riflessioni di un esperto come Jacobelli hanno acceso i riflettori sulle strategie future del club bianconero. Intervenuto ai microfoni di Rai Sport, il giornalista ha analizzato con precisione chirurgica il momento storico che sta attraversando la società, partendo da un episodio simbolico ma estremamente rilevante: la presenza della proprietà allo stadio.

Secondo l’analisi proposta da Jacobelli, la vicinanza di John Elkann alla squadra non è passata inosservata. Il giornalista ha infatti sottolineato: «E’ stato significativo, per esempio, il fatto che Elkann fosse a Bergamo in tribuna a seguire la Juventus e contro l’Atalanta. Una decisione inusuale, perché non ricordo molte trasferte che abbiano registrato la presenza del proprietario della Juventus a seguito della squadra». Questo gesto sembra voler blindare l’ambiente in un momento di transizione fondamentale, specialmente dopo la conferma del progetto tecnico.


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Un altro punto cardine toccato da Jacobelli riguarda la tanto agognata continuità in panchina. Dopo anni di estrema instabilità, la decisione di blindare la guida tecnica appare come l’unica via d’uscita dalla crisi: «Anche questo è stato un segnale all’indomani dell’ufficializzazione dell’allungamento del contratto di Spalletti fino al 30 giugno 2028», ha ribadito con fermezza.

Tuttavia, non mancano le ombre, specialmente se si guarda alla gestione finanziaria e sportiva delle ultime stagioni. La critica di Jacobelli si fa aspra quando si parla della qualità degli investimenti fatti dalla dirigenza, che non sempre hanno portato i frutti sperati sul campo.

Il giornalista ha infatti lanciato un monito chiaro: «La verità qual è? La verità è che la Juventus non può sbagliare mercato. Perché noi non possiamo dimenticare l’incredibile mole di denaro spesa nelle ultime due sessioni estive del mercato 2025-2024 per ritrovarsi con un pugno di mostri in mano». Nel bilancio delle ultime operazioni, poche sono le note liete. Per Jacobelli, infatti: «è evidente che a parte l’affare Bremer, il grande giocatore che è arrivato in difesa, non ricordo colpi importanti per non dire poi Nico Gonzalez e degli altri giocatori che sono andati in prestito e vedremo quelli che ritorneranno».

In conclusione, la speranza è che il nuovo ciclo possa finalmente durare. Ricordando la girandola di nomi che si sono susseguiti negli ultimi anni, Jacobelli ha ricordato che una società d’élite deve avere una visione a lungo termine: «Una grande squadra non può cambiare allenatore ogni anno, altrimenti non va da nessuna parte, per non dire poi la dirigenza».

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