Jashari e il bivio rossonero: scommessa o addio precoce? L’analisi tra pro e contro | OneFootball

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·8 April 2026

Jashari e il bivio rossonero: scommessa o addio precoce? L’analisi tra pro e contro

Gambar artikel:Jashari e il bivio rossonero: scommessa o addio precoce? L’analisi tra pro e contro

Jashari è il grande rebus in casa rossonera in vista della prossima stagione: conferma o addio dopo un solo anno? L’analisi

Il calciomercato Milan in vista della stagione 2026/2027 ruota attorno a un interrogativo tattico e carismatico non indifferente: quale sarà il futuro di Ardon Jashari? Arrivato con l’etichetta di uno dei prospetti più interessanti del calcio europeo, il centrocampista svizzero ha vissuto un’annata d’esordio complessa, segnata da un grave infortunio proprio ai blocchi di partenza che ne ha condizionato inserimento e continuità.

Con il possibile addio di pedine come Loftus-Cheek e Fofana, e la necessità di individuare un erede credibile per Luka Modrić, Massimiliano Allegri si trova davanti a una scelta strategica: blindare il ragazzo o cercare profili più pronti?


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Jashari e i motivi del sì: all’ombra del Maestro

Continuare con Jashari rappresenta una scelta di coerenza e visione lungimirante. I sostenitori della sua permanenza sottolineano come un solo anno — peraltro martoriato dai problemi fisici iniziali — non sia un parametro sufficiente per giudicare un talento della sua portata.

  • L’apprendistato con Modrić: Aver trascorso una stagione intera osservando da vicino Luka Modrić è un valore aggiunto inestimabile. Jashari ha avuto il privilegio di studiare i tempi di gioco e la gestione del pallone dal miglior interprete possibile.
  • Qualità e sprazzi di classe: Nonostante il minutaggio ridotto, lo svizzero ha mostrato lampi di visione di gioco e pulizia tecnica non comuni. La sua capacità di verticalizzare e di fungere da metronomo ha convinto chi vede in lui il naturale successore del fuoriclasse croato.
  • Margini di crescita: Con una preparazione estiva completa e senza l’handicap dell’infermeria, Jashari potrebbe finalmente esprimere quel potenziale che aveva stregato la dirigenza di Via Aldo Rossi.

Jashari e i dubbi del no: la fame di fisicità

Dall’altro lato della medaglia, le ragioni che spingerebbero per una separazione o un prestito sono dettate dalle necessità immediate di un Milan che vuole tornare a recitare un ruolo da protagonista assoluto in Champions League.

  • Struttura e muscoli: Allegri ha espresso chiaramente la volontà di avere centrocampisti più strutturati e d’impatto fisico, come dimostrano i contatti per Goretzka. In quest’ottica, Jashari appare ancora troppo leggero per reggere l’urto dei grandi palcoscenici europei.
  • Carattere e timidezza: Una certa “timidezza” tattica e caratteriale ha sollevato dubbi sulla sua capacità di prendersi le chiavi del centrocampo rossonero. In un ambiente esigente come San Siro, la personalità è un requisito fondamentale tanto quanto la tecnica.

Il Milan dovrà dunque decidere se proteggere il proprio investimento, concedendo a Jashari il tempo di sbocciare definitivamente, o se sacrificare il giovane svizzero per arrivare a profili più “pronti all’uso”.

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