Juventusnews24
·27 Maret 2026
Juve Primavera, risultati altalenanti ma gioia dalla linea verde: anche nell’ultima partita squadra giovanissima in campo. L’analisi

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Dopo l’incredibile pareggio allo scadere per 2-2 contro la Lazio, la Juve Primavera non è andata oltre l’1-1 interno nella sfida contro il Milan. Il trend delle ultime partite conferma i risultati di una stagione non troppo esaltante, ma evidenzia al tempo stesso un lavoro che troppo spesso passa inosservato: la formazione dei giovani. Quindi occorre fare una panoramica completa che tenga conto sì dei risultati ma anche del numero dei giocatori inseriti e soprattutto dell’età media in campo per la squadra allenata da mister Padoin.
Partiamo dai risultati, la Juve Primavera è attualmente nona in classifica con 44 punti. Il treno playoff non è ancora passato e ci sono molte squadre in corsa: le distanze sono corte e tutto può ancora succedere, a conferma di un campionato molto equilibrato, in cui tutti possono vincere e perdere con tutti e spesso è il fattore campo a fare la differenza. Con 7 gare al termine della Regular Season, sono 2 i punti che ora dividono la squadra di Padoin dal sesto posto, l’ultimo utile per qualificarsi ai turni successivi.
Detto dei risultati e della possibilità ancora concreta della qualificazione ai playoff di campionato, serve lodare la valorizzazione dei giovani, che troppo spesso passa inosservata in favore delle vittorie conquistate. La Juve Primavera è una categoria di passaggio e soprattutto formazione dei ragazzi: quindi vincere sì è importante ma lo è ancor di più dare la possibilità ai giocatori di crescere e sbagliare. I dati non lasciano spazio a dubbi, la Juve Primavera, anche nell’ultima partita, non ha schierato nemmeno un 2006 (il massimo accettato).
Fra i titolari tutti 2007 contro il Milan tranne 3 giocatori classe 2008: Huli in porta, Tiozzo a centrocampo e Durmisi in attacco. Anche nei subentrati lo stesso copione: unico 2007 Lopez, poi due classe 2008 come Bracco e Ceppi. In panchina, tanto per supportare quanto detto, erano presenti altri classe 2008 come Borasio, De Brul, Gielen e Nava ma ha colpito la presenza di ben 2 classe 2009: Brancato (mediano dell’U17) e Santa Maria (attaccante sempre dell’U17). Senza dimenticare Destiny Elimoghale che è ormai è un aggregato da inizio stagione alla Juve Primavera, nell’ultima occasione però non convocato.
I giocatori, tanti e bravi, vengono fatti ruotare a seconda delle esigenze e delle gare in programma. Il tutto va chiaramente conciliato con i risultati, che restano una delle priorità. Da non dimenticare che la maggior parte dei ragazzi che fanno parte del gruppo si sono formati all’interno del settore giovanile bianconero, il raccolto di quanto prodotto da una delle accademie più floride degli ultimi 10 anni. La quantità dei giocatori ad alti livelli cresciuti nel mondo Juve ne è la conferma, la strada è giusta.
A chiusura di questo focus sulla Juve Primavera è giusto dar rilevanza nuovamente agli obiettivi stagionali: se da una parte la lotta per la qualificazione ai playoff è ancora aperta, va segnalato che la Juve Primavera è in competizione per la Coppa Italia. In questa manifestazione, che ha visto i bianconeri vincere nettamente contro l’Inter nell’ultimo turno, i ragazzi di Padoin saranno impegnati nella semifinale contro il Parma, una delle sorprese del campionato. Dunque ancora in corsa per tutti gli obiettivi di campo, ma con la consapevolezza di aver migliorato tanti ragazzi. Padoin e la società stanno lavorando alla grande.
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