Juventus, i segreti della rinascita: i numeri del nuovo corso bianconero e i comandamenti di Spalletti | OneFootball

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·16 April 2026

Juventus, i segreti della rinascita: i numeri del nuovo corso bianconero e i comandamenti di Spalletti

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I segreti della rinascita della Juventus: i numeri del nuovo corso bianconero e i comandamenti di mister Spalletti. Tutti i dettagli

La Juve ha cambiato marcia. Secondo un’analisi del Corriere dello Sport, la cura di Luciano Spalletti sta portando i frutti sperati attraverso una filosofia fondata su coraggio e compattezza. I numeri Opta certificano la metamorfosi: dal suo arrivo, la squadra comanda la Serie A nei parametri del pressing con 189 recuperi offensivi e 113 palloni riconquistati nell’ultimo terzo di campo.


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Il tecnico ha introdotto sei “comandamenti” tattici. Il primo è la pressione continua per togliere fiducia agli avversari, seguita dal controllo del gioco tramite una gestione della palla veloce e precisa. Fondamentale è il concetto di squadra “legata”: reparti corti per assorbire le ripartenze. La riaggressione feroce permette di comandare il gioco, ma se il pressing fallisce, scatta la ricomposizione, ovvero il “tornare a casa” per difendere l’area. Infine, ordine e studio chiudono il cerchio di una mentalità che esige giocatori “bifasici”, capaci di offendere e coprire con la stessa intensità.

I risultati danno ragione a questo approccio. Dopo il pareggio contro la Roma agguantato grazie a Federico Gatti, i bianconeri hanno infilato una serie di vittorie pesanti, inclusa l’ultima per 1-0 sul campo dell’Atalanta. Con una media di 1,96 punti a partita, la gestione attuale ha raccolto 45 punti in 23 giornate, eguagliando il passo di Milan e Napoli. Dalla decima giornata in poi, solo l’Inter ha fatto meglio dei bianconeri, che oggi occuperebbero virtualmente il secondo posto in classifica. La solidità difensiva, unita al sacrificio collettivo, ha permesso di scalare la graduatoria fino alla zona Champions. La Juve di Luciano Spalletti non è più solo una squadra che si diverte, ma una macchina concreta capace di soffrire per la “ragion di stato”.

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