DirettaCalcioMercato
·13 April 2026
Juventus, la rivoluzione di Spalletti è già iniziata: chi resta e chi parte

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·13 April 2026

La rivoluzione di Spalletti in casa Juventus è già cominciata: scopriamo insieme chi resterà e chi non rimarrà…
Il presente è ancora tutto da definire, ma la sensazione è che Luciano Spalletti abbia già messo le basi per la sua Juventus del futuro. Il recente rinnovo biennale e la fiducia pubblica di John Elkann lo hanno reso il punto centrale del progetto bianconero, con un obiettivo chiaro: riportare la squadra a competere per lo scudetto.
Il vero cambio di passo, però, si è visto dopo il pareggio in rimonta sul campo della Roma del 1 marzo, ultima tappa di un periodo intenso tra campionato, Coppa Italia e Champions. Da quel momento, al netto di infortuni e squalifiche, Spalletti ha ristretto le rotazioni, scegliendo con decisione chi tenere al centro del progetto. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, nelle ultime settimane si è affidato soprattutto a un nucleo ridotto di 13 giocatori di movimento: Pierre Kalulu, Gleison Bremer, Lloyd Kelly, Andrea Cambiaso, Manuel Locatelli, Khéphren Thuram, Teun Koopmeiners, Fabio Miretti, Francisco Conceição, Weston McKennie, Kenan Yıldız, Jeremie Boga e Jonathan David. Su quest’ultimo pesa il discorso gerarchico: senza l’infortunio di Vlahović, probabilmente non sarebbe stato la prima scelta.
Il segnale è chiaro: questa è la base da cui ripartire, anche se il mercato e le possibili cessioni — soprattutto in caso di mancata Champions — potrebbero cambiare gli equilibri, coinvolgendo nomi come Thuram, Kalulu o Cambiaso. Restano invece dubbi sul rendimento di Koopmeiners, ancora lontano dai livelli attesi.
Dall’altra parte, diversi giocatori sono ormai ai margini. Loïs Openda, pur diventato a tutti gli effetti bianconero dopo il riscatto, non ha giocato gli ultimi 450 minuti di campionato. Situazione simile per Juan Cabal, fermato dall’espulsione contro il Galatasaray e da problemi fisici, e per Vasilije Adžić, fuori per infortunio e ormai ai margini. Poco spazio anche per Eden Zhegrova (3 minuti nelle ultime cinque gare) e per Filip Kostić, utilizzato con il contagocce.
Diverso il caso di Federico Gatti, il cui minutaggio recente è condizionato dalle scelte iniziali, e dei più particolari Arkadiusz Milik e Emil Holm: il primo sta cercando continuità dopo un lungo stop, il secondo, nonostante l’ottima gara disputata contro l’Atalanta, difficilmente verrà riscattato per 14 milioni.
Il messaggio che arriva dal campo è inequivocabile: la selezione è già iniziata, e la Juventus del futuro ha già preso forma nelle scelte di Spalletti.
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