Juventusnews24
·16 April 2026
Juventus Next Gen, Pagnucco si racconta: «Dal momento in cui metti piede in questo ambiente capisci che è speciale. Il mio sogno è uno solo»

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Il progetto della Juventus Next Gen continua a raccogliere i frutti di un lavoro meticoloso, confermandosi un serbatoio inesauribile di talenti per il calcio italiano. Uno dei protagonisti di questa stagione è senza dubbio Filippo Pagnucco, esterno di spinta che sta vivendo un percorso di crescita verticale. Intervistato da La Casa di C, il calciatore ha raccontato le sensazioni uniche che si provano varcando i cancelli di Vinovo e indossando i colori bianconeri.
Per un giovane, entrare nell’universo bianconero significa cambiare prospettiva. Pagnucco sottolinea come la mentalità del club sia tangibile in ogni dettaglio: «Qua tira un’aria diversa e la respiri fin da subito. Dal momento in cui metti piedi alla Juventus capisci che è un ambiente speciale, senti una competitività nuova. In ogni angolo e in tutte le situazioni riesci a percepire la storia del club e l’animo vincente che la contraddistingue. Ogni allenatore o dirigente con il quale ho lavorato in questi anni ha cercato di trasmettermi questi valori e, sono sicuro, che mi rimarranno dentro per sempre».
Il passaggio dalla Primavera al calcio dei “grandi” rappresenta lo scoglio più difficile per un giovane atleta. La Juventus Next Gen nasce proprio per colmare questo gap, offrendo un palcoscenico competitivo come la Serie C. Pagnucco non nasconde le difficoltà iniziali legate all’impatto fisico: «Aver indossato la fascia da capitano per la Primavera è stata un’emozione e un onore incredibile. Ma, il salto dai campionati giovanili l’ho sentito parecchio. Quest’anno mi sono trovato in un calcio completamente diverso, dove la competizione tecnica non conta più così tanto ma è sostituita da quella fisica. All’inizio ho fatto molta fatica a trovare spazio ma, con il lavoro di ogni giorno, e anche con l’aiuto del mister e di tutto il suo staff, sono riuscito ad ambientarmi, mettendomi a disposizione della squadra e vivendo a pieno questa nuova avventura con la Next Gen».
La stagione della Juventus Next Gen sta entrando nel vivo, con lo sguardo rivolto ai playoff. Il gruppo sembra aver trovato la giusta quadratura: «Rispetto alle ultime due stagioni, quest’anno c’è stato un andamento molto più regolare. Ai playoff ormai ci siamo arrivati e non ci rimane che lavorare per provare ad arrivare più avanti possibile. Di limiti non ce ne mettiamo».
Tuttavia, l’obiettivo finale rimane l’approdo nel calcio d’élite. La chiamata di Thiago Motta per la trasferta di Lecce resta un ricordo indelebile per il classe 2006: «La prima chiamata non la dimenticherò mai. Ero a cena con degli amici, squilla il telefono e mi viene detto che tutta la settimana mi sarei allenato con la prima squadra. Mister Thiago Motta mi voleva portare con loro per la partita di Lecce. Ancora oggi se penso a quella telefonata e a quella trasferta l’emozione non la so spiegare. Non ho dormito una settimana».
L’esordio ufficiale è l’ultima tappa di un viaggio iniziato sette anni fa. Un sogno che Pagnucco insegue con determinazione, sapendo che la Juventus Next Gen è il trampolino perfetto per realizzarlo: «Quello è il sogno. Da quando sono entrato qui la prima volta ho sempre lavorato per quello. Il mio obiettivo è quello di rimanere concentrato sulle cose concrete e sul presente. Se il momento arriverà ben venga, sarebbe la realizzazione di un sogno nato 7 anni fa».
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