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·20 Mei 2026

Juventus senza Champions? Cosa cambia tra ricavi e bilancio

Gambar artikel:Juventus senza Champions? Cosa cambia tra ricavi e bilancio

Novanta minuti per evitare un contraccolpo non solo sportivo, ma anche economico. La Juventus si gioca l’accesso alla prossima Champions League nell’ultima giornata di Serie A: serve una vittoria nel derby contro il Torino e, contemporaneamente, che almeno due tra Milan, Roma e Como non vincano. Una combinazione complicata, ma da cui dipendono anche gli equilibri del bilancio bianconero nei prossimi anni.

L’eventuale mancata qualificazione alla Champions avrebbe infatti conseguenze rilevanti sui ricavi della stagione 2026/27 e, soprattutto, sul percorso verso il ritorno al break-even finanziario fissato dalla società nel piano strategico.


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Nella relazione semestrale al 31 dicembre 2025, la Juventus aveva spiegato come il risultato operativo e il cash flow operativo dell’esercizio 2025/26 fossero previsti ancora in perdita, sottolineando però che l’andamento economico avrebbe potuto essere “significativamente influenzato dai risultati sportivi e dagli effetti delle campagne trasferimenti”. Un messaggio chiaro: il campo resta una variabile decisiva per i conti.

Non a caso, il business plan aggiornato fino al 2026/27 – esaminato dal Consiglio di amministrazione a settembre 2025 – prevede tra le assunzioni fondamentali la partecipazione agli ottavi di finale della Champions League e un piazzamento in Serie A tale da garantire la qualificazione alla competizione anche nella stagione successiva. Il raggiungimento del break-even nel 2026/27 passa dunque da una presenza stabile nella massima competizione europea. Senza Champions, la Juventus sarebbe chiamata a rivedere ancora una volta il piano industriale, già ritoccato negli ultimi anni. Tradotto: l’obiettivo di riequilibrio dei conti rischierebbe di allontanarsi ulteriormente.

L’impatto più immediato riguarderebbe i ricavi. La Champions 2025/26 ha garantito ai bianconeri circa 65 milioni di euro tra premi UEFA e incassi da stadio, mentre una partecipazione all’Europa League avrebbe un valore sensibilmente inferiore, stimabile tra i 20 e i 25 milioni complessivi. Un differenziale potenziale nell’ordine di 40 milioni o più, destinato a pesare in modo significativo sul conto economico.

A questo si aggiunge il tema sponsor. Il nuovo accordo con Jeep prevede un corrispettivo fisso da 69 milioni complessivi fino al 2027/28 – con 23 milioni annui nelle ultime due stagioni – ma include componenti variabili negative (malus) in caso di mancata partecipazione alle competizioni UEFA. Un ulteriore segnale di quanto il business juventino sia legato alla dimensione europea.

Sul fronte costi, però, esistono anche elementi che potrebbero attenuare l’impatto. Il principale riguarda il contratto di Dusan Vlahovic: in scadenza nel giugno 2027, il serbo pesa attualmente in modo rilevante sul monte ingaggi e sui conti bianconeri, con un impatto vicino ai 41,7 milioni lordi annui tra stipendio e ammortamento. Una sua uscita rappresenterebbe un alleggerimento significativo.

Resta poi la variabile patrimoniale. Al 31 dicembre 2025 la Juventus presentava un patrimonio netto di circa 78 milioni di euro. Considerando una perdita attesa per il 2025/26 intorno ai 58 milioni di rosso registrato nel 2024/25, pur con l’impatto di circa 20 milioni straordinari legati a IMG, il patrimonio netto potrebbe ridursi al 30 giugno 2026 rimandendo comunque in positiva. Da qui le ipotesi emerse negli ultimi giorni di un possibile aumento di capitale, per cui tuttavia molto dipenderà dal mercato estivo e dalla capacità del club di generare plusvalenze o alleggerire il costo della rosa. Cessioni pesanti potrebbero infatti consentire di rinviare eventuali interventi dei soci.

Nel bilancio, la stessa Juventus avverte che il mancato raggiungimento degli obiettivi del piano strategico potrebbe portare a una revisione delle strategie, con effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo. E, nei casi più estremi, anche a criticità rispetto ai parametri UEFA per licensing e sostenibilità finanziaria.

Come già comunicato nel bilancio al 30 giugno 2025, il 18 settembre 2025 la società ha ricevuto dalla UEFA la notifica di apertura di un procedimento per un potenziale sforamento nel triennio 2022/23-2024/25. Si tratta di una prassi frequente per i club impegnati nelle competizioni europee quando emergono scostamenti rispetto ai limiti di perdita consentiti.  L’esito del procedimento è atteso nelle prossime settimane e terrà conto anche delle prospettive economico-finanziarie del club per l’esercizio in corso e per quelli futuri. Le conseguenze potrebbero includere una sanzione economica – ritenuta comunque non significativa – e possibili restrizioni sportive, come limitazioni alla registrazione di nuovi calciatori nelle liste UEFA.

Per questo il derby contro il Torino vale molto più di tre punti: in palio c’è anche una parte del futuro economico della Juventus.

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