Calcionews24
·6 Maret 2026
Juventus, Spalletti alla vigilia del match col Pisa: «Abbiamo fatto vedere cose da squadra vera. Vlahovic domani non ci sarà, punta ad esserci per quella data. Parlerò con la società»

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Nel prossimo turno Serie A, una delle partite più interessanti è Juventus Pisa. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha presentato così la sfida nella consueta conferenza stampa della vigilia.
GRAN FINALE DI STAGIONE – «Abbiamo fatto vedere delle cose da squadra vera dentro un momento in cui ci son successe avversità. La squadra vera si vede soprattutto nei momenti di difficoltà. Siccome ci son girati contro troppi episodi tutti insieme e aver visto la loro voglia di combattere mi fa ben sperare per il finale di campionato. Giocheremo le partite dentro un ordine più corretto di tempistiche ora. Stiamo recuperando un po’ di freschezza fisica, un po’ di testa, anche qualche calciatore. Io rimango convinto che quello che ha percepito il nostro pubblico, che ha partecipato con noi aumentando la nostra frequenza cardiaca, mi fa ben sperare».
VLAHOVIC, GATTI E DI GREGORIO – «Vlahovic punta Udine. Domani niente. Gatti ha recuperato ed è a disposizione. L’ho visto molto intenso, molto vero, padrone di quella che deve essere una personalità forte da Juventus. Di Gregorio? La formazione la do domani… Secondo me per quello che han fatto vedere sta settimana stanno entrambi bene. Mi son dispiaciute le cose dette di Di Gre: è inutile fare processi singoli quando ci sono difficoltà di collettivo. Abbiamo messo cuore, personalità, ma dentro lì quasi nessuno è brillato perché c’è il momento di difficoltà. Dentro al momento positivo, di fiducia e la squadra porta a casa a favore il primo episodio diventa più difficile mettere in evidenza i brillanti che abbiamo».
VEDE LA SQUADRA PIU’ FORTE MENTALMENTE – «Attraverso quei comportamenti lì, quell’evidenziare che persona sei, quella maturità, quell’intelligenza di saper fare valutazioni obiettive delle statistiche che qualcuno vuol prendere in base a quanto è tifoso o quanto male vuol fare. I numeri dicono cosa è successo e non perché è successo. Aver visto questa lotta che han fatto anche quando tutto sembrava al termine ma fino alla fine loro ci han creduto e han portato a casa questi risultati. È una cosa che mi fa ben sperare. È fondamentale come ha reagito il pubblico: noi condividiamo con il cuore del pubblico quelle che sono le nostre azioni. I tifosi della Juventus in questo momento qui ci sono stati molto vicini e han fatto sentire il loro supporto».
KOOPMEINERS – «Bisogna considerare tutto il contesto perché per me è più forte se l’azione la comincia, se è dentro la costruzione dell’azione. Se lo metti a giocare girato di spalle agli avversari ha qualche difficoltà per le sue caratteristiche. Se la cava perché è forte e trova soluzione in qualsiasi posto si trovi. Ha fatto vedere quello che è da quando sono arrivato, ultimamente è cambiato poco. È forte, sa stare in una squadra forte perché lo ha descritto lei: non l’ho fatto giocare con continuità ma ogni volta che è subentrato, come tutti, ha sempre fatto bene. Meriterebbe più spazio di quello che gli ho dato. Deve continuare a fare così e poi in fondo si tirano le somme. Un calciatore non va considerato nei primi 11 ma dentro i 16 ed è lì dentro che quasi sempre lo si troverà».
FIDUCIA INCONDIZIONATA DI DIRIGENZA E TIFOSI – «La Juventus da sempre esiste per raggiungere gli obiettivi e i numeri dicono che non siamo dove vorremmo essere e dobbiamo tenerlo a mente. Ma poi vediamo quanto partecipano i tifosi, quanto son vicini alla squadra, e ci sta arrivando forte il loro messaggio di attaccamento verso questa maglia. Questa è la cosa più importante, che ci fa più piacere e ci trascina. Noi dobbiamo giocarci questo finale di campionato e dobbiamo dircelo, lo dobbiamo sapere. Dentro la responsabilità si racconta chi siamo e quello che stiamo facendo. È dentro le responsabilità. Siamo tutti attenti e con la postura verso quella direzione, guardiamo tutti là. Conta il gruppo. Pensare al futuro e ne parleremo questa settimana ma siamo legati a questo periodo e siamo legati a tutti.
Parleremo del mio futuro e del futuro della Juventus, con tutta tranquillità senza nessuna pressione o nessuno stress. Conta quello che sta facendo la squadra, la voglia che metterà la squadra in queste partite qui. Ma anche la programmazione di un futuro. Del mio contratto se n’è già parlato con la società e siamo lì a 5 metri, c’è possibilità anche di lasciare la porta aperta, andrò ad abitare anche nello stesso condominio di Comolli e Chiellini per parlare più volte…Non conta un contratto da esibire ma far bene, far le partite in un certo modo e con una certa mentalità, percependo lo spazio che si ha davanti. Di strada per posizionarci ce n’è ancora, dobbiamo essere bravi a riconoscere lo spazio che abbiamo davanti».
FAR ARRIVARE YILDIZ LUCIDO DAVANTI ALLA PORTA – «Siccome la Roma col terzo difensore spinge e abbassa i due mediani per avere equilibrio, Mancini lo mandavano su apposta per costringere Yildiz a seguirlo. Noi gli abbiamo fatto mollare su e andare sul mediano. Poi gli abbiamo fatto fare il falso 9 perché quando è entrato Boga ha giocato punta centrale. Poi riuscire a ritagliarli un settore di campo dove rimanere, che sia più corretto per quelle che sono le sue caratteristiche. Però poi il discorso è: recuperi meno? Fai meno difensiva? Più gli altri ti portano a sbatterti per recuperare palla e più ti arrivano meno palle. Quando sei in inferiorità numerica non la prendi, la Roma ti porta in giro per il campo. Quando quelle due volte la riconquisti sei meno lucido e poco preciso. È sempre un mordersi la coda. Ma gli si può ritagliare la possibilità di ripartire 10 metri più avanti e non dalla linea difensiva. Anche con le difese a 3 o 4 abbiamo visto come si trova il Como, il Galatasaray…Vogliamo farlo rimanere più su ma per far questo dobbiamo essere in un momento in cui la partita la comandiamo noi. Il livello di squadra dove recupera palla è fondamentale. Ma si apre un capitolo dove si può stare a parlare per giorni e giorni».
COME STA MILIK? – «Non è a disposizione domani, si sta allenando con la squadra e bene ma ha ancora qualche riflesso. Nei nostri pensieri c’è per il finale di campionato perché è un calciatore forte, lo so anche io. Lo teniamo in considerazione».
BOGA – «Sta facendo bene, sta ritrovando le qualità e le sue caratteristiche. Questo gol gli ha fatto molto bene per avere la conferma. Siamo lì ad aspettare che ci dia altre sensazioni, altre cose che ha fatto vedere in passato. Dipende sempre dalla qualità che lui ci fa vedere e mette a disposizione».
RINNOVO MCKENNIE – «La Juventus sta facendo vedere in quella che è la ricerca, la programmazione che ha davanti di prepararsi un futuro corretto. McKennie è un calciatore forte, fortissimo. Questo fatto che l’abbiamo sbattuto una volta a destra e sinistra e lui porta a casa sempre il fritto ti dice le dimensioni della testa, della scocca, del motore McKennie. Sotto l’aspetto della qualità della persona, della costruzione del bravo ragazzo e della brava persona l’avete conosciuto tutti, a me è bastata una settimana per capirlo. Mi sarei meravigliato se fosse stato fatto un pensiero differente ma la società ha fatto tutto quello che doveva, senza che abbia dovuto intervenire io, perché la pensa come me sull’uomo McKennie».
Langsung









































