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·17 Juli 2026
🎙️ Juventus, Spalletti: “Vogliamo lavorare sui difetti per fare meglio. Mercato? La squadra va rafforzata. Su Vlahovic e Celik…”

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Spalletti, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza stampa per presentare la stagione dei bianconeri, che prenderà il via con la prima amichevole estiva contro il Basilea, in programma domani. Queste le sue parole, riprese da TMW:
“Permettetemi di dedicare un pensiero con tutto il cuore al mio amico Silvio Baldini per la perdita della tenera Valentina da parte di tutta la mia famiglia e tutta la Juventus”.
Come ha ritrovato il gruppo? “I primi giorni si sono sviluppati con un copione organizzato. Ho ritrovato una squadra consapevole di quello che non ha ottenuto la scorsa stagione, ma consapevoli di cosa vogliamo fare in questa stagione. Abbiamo fatto partite di livello assoluto e altre non alla nostra altezza e vogliamo lavorare sui difetti per fare meglio”.
Come ha vissuto questi 52 giorni dove è cambiato tanto? “Il mio pensiero è sul mio operato e dove potevo fare meglio. Il mio pensiero va sempre al mio operato. È chiaro che sappiamo tutti che ci vuole altro e ho vissuti questi giorni con un malessere addosso perchè noi viviamo di risultati. Il mio pensiero è andato ad organizzare tutto per avere un percorso diverso. Iniziamo domani contro una squadra che inizierà il campionato la prossima settimana. Noi abbiamo analizzato quello che non siamo riusciti a fare. Ora ci siamo messi nella strada giusta e adesso dobbiamo cambiare il passo della strada che dovremo andare a percorrere. La Juventus non è fatta per stare alla ruota e dobbiamo saper fare degli strappi”.
Cosa vuole vedere in questa squadra? “Io torno a ripetere che devo allenare meglio rispetto a questa stagione. Però sappiamo tutti che la nostra squadra va rafforzata e in alcune caselle completata. Questo lo sappiamo tutti. Dobbiamo fare un lavoro profondo sapendo che le tempistiche possono metterci in difficoltà perché sono determinate dal Mondiale. Il mercato deve ancora iniziare tranne per qualche squadra che ha fatto qualcosa e tra queste ci siamo anche noi. Siamo tutti molto organizzati e molto convinti della strada da percorrere”.
I vostri obiettivi stagionali? “Ora stiamo analizzando un campionato dove non abbiamo raggiunto il risultato ma non un campionato sbagliato. Noi abbiamo fatto molte cose fatte bene con i contenuti giusti. Ovviamente dobbiamo migliorare alcuni comportamenti nel tenere lo stesso livello di prestazioni. Noi siamo convinti di poter pensare di poter competere per arrivare in Champions, perché questo ci aspetta chiamandoci cosi. Noi vogliamo competere per l’alta classifica, però dobbiamo esser bravi a fare quelle cose di cui parlavo prima. Ora per parlare di Scudetto siamo abbastanza distanti”.
Come ha ritrovato i giocatori rientrati dai prestiti? Come sta Thuram? “Possiamo dare la possibilità di far vedere il loro valore perché sono un patrimonio di questa società e dobbiamo valutarli con attenzioni. Ho trovato i giocatori particolarmente stimolati a farsi apprezzare. Thuram deve fare un lavoro differenziato e in questo momento sta trovando dei miglioramenti per la difficoltà che l’ha fermato a fine stagione scorsa”.
Si aspetta un gran mercato? Vlahovic? “Noi dobbiamo fare un lavoro importante ma sono tranquillo che verrà fatto, perché la nostra volontà è quella di mettere a posto questa rosa. Siamo tutti in sintonia sulla direzione da seguire. Poi ci sono delle difficoltà in base alla classifica precedente e alle richieste. Però i direttori sono molto capaci e in grado di prendere cosa ci necessità. Vlahovic? Io quello che dovevo fare l’ho fatto. Poi ci sono competenze economiche di cui non posso parlare. Lui sa cosa penso e ho visto che i nostri dirigenti hanno sempre la porta aperta, però per entrare bisogna citofonare”.
Come sta Yildiz? “Noi abbiamo uno staff di primissimo livello e lo aspettiamo a braccia aperte perché per noi è molte cose. Secondo i nostri pensieri Yildiz tornerà e rientrerà subito in gruppo. Poi se servirà faremo un lavoro adatto alle sue necessità e probabilmente si seguirà una strada di lavoro differenziato per cercare di mettergli a disposizione tutto il meglio che possiamo dargli”.
Su Ekhator e Celik? “Celik è un calciatore affidabile con un carattere da guerriero. Penso sia stata una buona idea della Juventus portarlo a casa. Non avrà problemi di apprendimento ed è un buonissimo ragazzo che nel calcio conoscono tutti. Ekhator è un potenziale importante e i direttori sono stati bravi a portarlo a casa, perchè ha qualità importanti e tutte le caratteristiche per diventare un 9 completo. È chiaro che ha un’età per provarlo a far crescere, ma in alcune caratteristiche è proprio forte però deve fare un percorso di completamento. Lui è stimolatissimo e si vede che gli brillano gli occhi per far parte di questa società”.
Mercato aperto? “Può condizionare ma è una cosa con cui dobbiamo saperci convivere. Visto il non risultato finale dell’anno scorso, può essere che siamo costretti a vendere qualcuno e poi ci faremo trovare pronti o per lo meno alle 20 di sera potete ricevere una notifica che è stato preso un calciatore nuovo come ieri per avere una rosa completa… Ma bisogna saperci convivere. Quello che è successo ieri denota che si ha a che fare con una società forte e che sa sorprenderti. Dire in anticipo i nomi dei giocatori che si prendono complica le trattative”.
Che garanzie ha avuto dalla società? Io ho sempre avuto un buon rapporto con tutti dirigenti con cui ho lavorato. Poi con qualcuno ho avuto punti di vista diversi. Io con la società non parlo di dirigenti e direttori ma di calciatori. Queste sono cose che sono successe e quando entri in corsa non hai molto tempo di instaurare rapporti ma Modesto era con me tutti i momenti della giornata. Poi con Comolli veniva spesso al campo. Dal mio punto di vista era tutto regolare, poi con Carnevali e Massara ci conosciamo bene. Io ho lavorato con Massara e conosco il suo livello top di fare il direttore. Non ho mai lavorato con Carnevali ma ho rapporto di stima da anni. Loro sono persone che si fanno descrivere dal loro storico e nutro perfetta fiducia che si vadano a mettere quei mattoncini di cui abbiamo bisogno per avere una rosa forte che ci faccia avere aspirazioni importanti. Il campo e la scrivania possono determinare molto per la nostra qualità di squadra”.







































