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·29 Juli 2026
La spiegazione della FIGC alla conferenza stampa a pagamento di Mancini e Ranieri

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Sta facendo molto discutere la conferenza stampa “a pagamento” di Mancini e Ranieri. Infatti la sala stampa sarà sì piena di giornalisti, ma per poter poi riprodurre le immagini, le testate dovranno versare 500 euro + iva, mentre per le agenzie la quota è di 1200 + iva.
La FIGC ha spiegato così questa scelta come riportato da La Gazzetta dello Sport: "La centralizzazione della produzione delle immagini, già adottata in occasione delle conferenze di presentazione di Luciano Spalletti, Gennaro Gattuso e degli incontri con i media a Coverciano, prevede la messa a disposizione del segnale a fronte del pagamento di un costo tecnico
L'Unione Stampa Sportiva Italiana esprime perplessità sulla richiesta di un corrispettivo economico per la diffusione delle immagini delle conferenze stampa del commissario tecnico Roberto Mancini e del direttore tecnico Claudio Ranieri». Così l’Ussi in una nota diffusa mercoledì 29 luglio 2026.Il comunicato prosegue: «A seguito della richiesta di chiarimenti avanzata dall'Ussi, l’Ufficio Comunicazione Figc ha precisato che la centralizzazione della produzione delle immagini, già adottata in occasione delle conferenze di presentazione di Luciano Spalletti, Gennaro Gattuso e degli incontri con i media a Coverciano, prevede la messa a disposizione del segnale a fronte del pagamento di un costo tecnico. La Federazione ha inoltre ribadito che l'accredito dei giornalisti e l'accesso alla sala stampa, con la possibilità di porre domande, restano gratuiti fino a esaurimento dei posti disponibili».L'Ussi «prende atto della precisazione, sottolineando che gli aspetti economici della distribuzione delle immagini sono di competenza dell'area Diritti e Produzione e non dell'Ufficio Comunicazione della Figc. Resta tuttavia forte la perplessità per una scelta che appare in controtendenza rispetto a quanto avviene ormai in numerose società professionistiche dove le immagini delle conferenze stampa vengono rese disponibili gratuitamente ai media attraverso i canali ufficiali».L'Associazione conclude auspicando «l'apertura di un confronto con la Figc per individuare una soluzione diversa, considerando che la Nazionale rappresenta un patrimonio dell'intero Paese e che la più ampia diffusione dell'informazione è nell'interesse dei media, dei tifosi e di tutti gli appassionati di calcio».Sulla questione interviene in una nota anche l’Associazione Stampa Romana: «Conferenza stampa con pagamento anticipato. Il nuovo corso della Nazionale di calcio inizia con la vecchia pessima abitudine di limitare il diritto di cronaca. Per avere le immagini della conferenza stampa di presentazione del c.t. Mancini, realizzate direttamente dalla Figc che non ammette altre telecamere, alle testate giornalistiche si chiedono 500 euro più Iva, che diventano 1200 euro più IVA nel caso delle agenzie».Il sindacato regionale conclude chiedendo «alla Federazione Italiana Giuoco Calcio di garantire le migliori condizioni di lavoro agli operatori dell'informazione e l'accesso alle conferenze stampa delle telecamere: anche così si volta pagina».Sulla scelta della Figc arriva il commento, riportato dall’agenzia Ansa, anche del sottosegretario all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini: «Io credo che le conferenze stampa debbano essere sempre aperte a tutti: c'è una necessità probabilmente di registrare chi vuole partecipare in anticipo come facciamo noi sempre a Palazzo Chigi, è normale avere i nominativi in luoghi che sono protetti da misure di sicurezza, ma io ritengo che la libertà dei giornalisti di raccontare soprattutto eventi di grande interesse generale sia doverosa, consentita e sempre libera. È chiaro che sono contrario alle limitazioni alla partecipazione alla conferenza stampa. ()
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