DirettaCalcioMercato
·24 April 2026
Lazio, Motta: “Da piccolo volevo diventare come Cech. Ora penso di arrivare il più in alto possibile”

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·24 April 2026

L’eroe della semifinale di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio è stato Edoardo Motta: le parole del portiere biancoceleste.
Arrivato a gennaio scorso come mister X dalla Reggiana, Edoardo Motta sta vivendo con la maglia della Lazio delle giornate da sogno. Quattro rigori parati nella semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta che hanno regalato ai biancocelesti il pass per la finale del 13 maggio contro l’Inter. Le parole del portiere classe 2005 ai microfoni del TG1.
La passione per il ruolo del portiere. “Mi piaceva fare il portiere e buttarmi sulla ghiaia, mio padre mi dava un po’ del matto, però io dolore non lo sentivo“.
Si sono viste le lacrime sul suo volto dopo l’impresa di Bergamo. “Mi sono lasciato un po’ andare per l’emozione, cosa che non vorrei mai far vedere. Rimanere solido definisce di più la persona che si è, piuttosto che essere molto emotivo o troppo emotivo“.
Il suo idolo è sempre stato Cech. “Ai miei genitori dissi che volevo diventare come lui, che volevo provarci. Loro mi hanno dato la forza e hanno fatto tanti sacrifici per far sì che oggi sia qui”.
Qual è il suo obiettivo? “Non voglio mai smettere di imparare, migliorare e crescere, questo è l’obiettivo. Voglio cercare di arrivare il più in alto possibile, senza rimpianti e rammarichi, godendomi la vita senza togliermi niente“.
Langsung


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