Milannews24
·15 Mei 2026
Letizia al veleno su Cardinale: «Intervista farneticante, mancano umiltà e vittorie. Il passaggio sull’Inter mi sembra ridicolo»

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Le recenti dichiarazioni di Gerry Cardinale alla Gazzetta dello Sport hanno sollevato un vero polverone mediatico. Francesco Letizia, giornalista di Sportitalia, non ha usato giri di parole per definire l’uscita del proprietario rossonero: «Io trovo che l’intervista di Gerry Cardinale sia farneticante, soprattutto in alcuni passaggi. Quello sull’Inter mi sembra francamente ridicolo ai limiti dell’imbarazzante. Non si può fare ironia oggi sull’Inter». Secondo Letizia, l’ironia sulle finali perse dai nerazzurri è fuori luogo, specialmente considerando il distacco abissale in classifica che vede la squadra di Massimiliano Allegri inseguire da lontano quella di Cristian Chivu.
Il giornalista sottolinea come le parole di Cardinale manchino di aderenza alla realtà sportiva attuale: «Un proprietario che vive dall’altra parte dell’oceano non può dire “non si può andare in Europa a perdere le finali 5-0”. Perché poi è la risposta giusta è che tu da quelli che perdono le finali 5-0, prendi 20 punti ogni anno. Quindi avresti solamente da imparare purtroppo». Il tentativo di accattivarsi la tifoseria milanista sarebbe, dunque, risultato del tutto «stonato».
Letizia contesta anche la pretesa di Cardinale di essere un vincente nel calcio, nonostante il palmarès rossonero sotto la sua gestione sia ancora vuoto: «La frase “non si può sempre vincere” è una follia. La può dire il presidente del Paris Saint Germain dopo aver perso una finale di Champions League visto che ha vinto quella prima. Ma non può dirlo uno che non ha mai vinto nulla». La critica si sposta poi sul curriculum sportivo del fondatore di RedBird: «Cardinale dice “nella mia vita ho sempre vinto”. Ma a cosa? Gioca a carte con gli amici, gioca a poker, cosa fa? Noi non l’abbiamo mai visto vincere per un semplice motivo: noi non sappiamo cosa facesse Cardinale prima del Milan».
L’analisi si conclude con un invito a una maggiore trasparenza, ricordando che il calcio italiano richiede un approccio differente da quello puramente imprenditoriale: «Avrà fatto le sue cose imprenditorialmente parlando, ma il Milan è un’altra cosa. Dire “io nella mia vita ho sempre vinto” sono frasi da Florentino Perez, non da Gerry Cardinale. Anche in questo, serviva più umiltà, più sincerità e più trasparenza nei confronti del Milan».







































