Calcio e Finanza
·27 April 2026
L'inchiesta sugli arbitri partita oltre un anno fa: le date e il tema intercettazioni

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·27 April 2026

L’inchiesta della Procura di Milano per concorso in frode sportiva, che vede al momento indagati solamente Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, è in corso da più di un anno, ancora prima e indipendentemente dalla denuncia di Domenico Rocca che accusava i vertici dell’AIA. A riportarlo è Il Corriere della Sera.
A certificarlo è la richiesta del pm Maurizio Ascione, incaricato dell’indagine, di proroga delle indagini preliminari al gip. Fino al 2023 le indagini preliminari potevano durare sei mesi prorogabili di altri sei, invece dopo la legge Cartabia una Procura deve chiedere la proroga (di sei mesi) se vuole continuare una indagine che sia in corso da più di un anno.
Dunque, da qui si può dedurre che l’indagine è in corso da ben 13 mesi, visto che nel conteggio va fatto rientrare anche il mese estivo di sospensione feriale dei termini. Inoltre, questo permette di stabilire che gli inquirenti della Procura di Milano fossero al lavoro già da qualche settimana prima del presunto incontro del 2 aprile che, sempre secondo i pm milanesi, avrebbe visto Rocchi «in concorso con più persone, presso lo stadio San Siro durante la gara di andata di Coppa Italia del 2 aprile 2025» tra Inter e Milan, e dove l’ex designatore avrebbe «”combinato” o “schermato” la designazione dell’arbitro Daniele Doveri alla direzione della semifinale del torneo il 23 aprile 2025, onde poi assicurare all’Inter direzioni di gara diverse dal “poco gradito” Doveri per la eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di serie A», gare di ben «maggiore interesse per la squadra milanese». Anche se Doveri fu designato per la sfida di campionato successiva fra Parma e Inter qualche giorno dopo.
Qui, ma siamo nel campo delle ipotesi, si potrebbe dedurre che la fonte che ha riportato agli inquirenti il presunto incontro nella pancia di San Siro non sia solamente un’eventuale testimonianza, ma che dietro a questa certezza investigativa ci sia qualche intercettazione: infatti l’ipotesi di reato di frode in competizioni sportive, introdotta dalla legge n. 401/1989 con limiti di pena da sei mesi a due anni che non consentivano intercettazioni, nel 2014 è stata modificata con il rialzo della pena da due a sei anni, che dunque in linea teorica avrebbe potuto legittimare il ricorso a questa tecnica di indagine.
Se sia così o meno, i diretti interessati, Rocchi e Gervasoni, lo scopriranno solamente il 30 aprile in sede di interrogatorio in base alle domande dei pm e della Guardia di Finanza che conduce le indagini. Ma, al momento, non è stata comunicata nessuna decisione da parte dei due indagati che potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere, seguendo un loro pieno diritto, visto la fase dell’inchiesta. «Le contestazioni sono generiche, non si capisce molto, non sappiamo chi sono le persone che avrebbero concorso all’ipotesi di reato», aveva sottolineato l’avvocato Antonio D’Avirro, legale che rappresenta Rocchi.
In effetti, al momento, sulla base dell’unico atto depositato alle parti, non è possibile comprendere se la Procura non abbia altri elementi di prova o li possieda ma non abbia ritenuto sinora di scoprirli. In questo limbo, ad esempio, si intuisce che sia indagato e abbia già parecchio tempo fa ricevuto un invito a comparire anche un altro arbitro, Luigi Nasca, che era al VAR di Inter-Verona dell’8 gennaio 2024, la partita della discussa non chiamata della revisione sulla gomitata del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni al gialloblù Duda: e tuttavia questa vicenda non figura nell’invito a comparire di Rocchi, né per essa risulta indagato l’altro addetto al VAR di quella partita, sicché è possibile che a coinvolgere Nasca sia invece il differente episodio contestato a Gervasoni, che però dalla carte comprende esclusivamente il rigore di una partita di Serie B, Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025. La sensazione è che la Procura non abbia ancora svelato tutte le proprie carte in una inchiesta che potrebbe decisamente allargarsi.
(Image credit DepositPhotos.com)
Langsung









































